Daniele Silvestri il più amato del Web

Nella settimana dopo il Festival di Sanremo, Daniele Silvestri sbanca le classifiche online.
L’autore del cd Il Latitante, uscito il 5 marzo, è l’artista più scaricato sul portale di musica digitale iTunes e La paranza, il brano con cui Silvestri ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo, è in testa alla classifica del portale.

Contemporaneamente il video dell’esibizione sanremese de La paranza è tra i video più visti di YouTube con quasi 30.000 views in pochissimi giorni.

La paranza sta riscuotendo grande successo anche nella versione suoneria per cellulari, attestandosi tra i brani in assoluto più scaricati sui telefonini.

“Proprio Sanremo”, ha raccontato Daniele Silvestri, “mi ha dato quella scadenza necessaria per finire l’album. Altrimenti non so quanto ancora sarei andato avanti con questa latitanza. Il fatto è che dopo il grande e inatteso successo di Salirò mi sembrava si fosse chiuso un ciclo. Sono ripartito da zero, mi sono rimesso a studiare gli strumenti, a cercare di spezzare degli automatismi di scrittura ormai troppo acquisiti. E’ stato difficile, ma in questo modo sono arrivati i nuovi stimoli di cui avevo bisogno. Continuavo a scrivere cose buttandole subito dopo, trovandomi in un cantiere aperto, con palazzi che costruivo ma senza mai riuscire a mettere un tetto. Poi, pian piano, i pezzi si sono scelti da soli, e qualche tetto sono riuscito a metterlo”.
Il Latitante è composto da 13 canzoni e, come ha spiegato il cantautore romano, “non ha uno stile ben preciso, ma nel disco salto da un genere all’altro, visto che non c’è uno stile in cui riesca a ritrovarmi davvero. Ogni volta che sperimento qualcosa di nuovo, torna la curiosità di conoscere ed esplorare nuovi generi e nuove sonorità. Nonostante questo, però, il disco è riuscito comunque ad ottenere una grande omogeneità. La scelta del nome è invece ricaduta sul voler denunciare una sensazione che mi pare sempre più diffusa: quella per cui intorno a me vedo molta più facilità a trovare un rifugio piuttosto che a combattere per qualcosa. Senza essere retorici, ma forse proprio lo stesso tessuto sociale in cui viviamo è ormai così sfibrato e senza certezze da non riuscire più a disegnare un futuro che vada oltre alla prossima settimana, diventando troppo difficile trovare una propria identità e un proprio ruolo. Così come dico nella canzone Love is in the air, forse la più politica dell’album. Qui parlo di come in questi 10 anni di berlusconismo, oltre ad essersi enormemente abbassato il livello culturale e morale, è soprattutto aumentata la tendenza ad abituarsi alle cose. Nella canzone parlo di odori e di puzze, e di come anche all’odore più tremendo e nauseabondo purtroppo ci si abitua. Fra l’altro noi italiani anche storicamente siamo molto abituati a turarci il naso nei momenti giusti, ma mai come in questo caso mi sembra che produca degli effetti davvero molto preoccupanti”.

Da maggio Silvestri sarà anche in tour in Italia.