Dave Muldoon esordisce con Little boy blue

Nato a New York e cresciuto a Miami, Dave Muldoon da una svolta alla sua carriera musicale quando durante un viaggio in Europa, precisamente in Irlanda, incontra il cantautore siciliano Cesare Basile.

Tra i due nasce da subito una stima personale e lavorativa che spinge Basile a portare Muldoon in Italia, alle Officine Meccanich di Milano, dove lo affianca nella produzione del suo primo album, Little boy blue.

Il disco, prodotto dallo stesso Muldoon e da Basile, contiene dieci brani intensi che spaziano tra il rock, il blues e il folk, con melodie incisive, atmosfere che richiamano la canzone d’autore americana e testi sempre molto riflessivi.

Little boy blue, licenziato da Novunque per edizioni Novunque/Warner, svela un Muldoon scarno, essenziale e toccante ma con una grande cura per i particolari: arrangiamenti, sfumature, testi e melodie sono sì spontanee, ma pronte a catturare l’attenzione dell’ascoltatore sin dal primo ascolto.

Non a caso Dave Muldoon si ispira proprio a Tom Waits, con il quale ha avuto modo di confrontarsi vocalmente quando faceva parte della Boogeyman Orchestra, nel modo in cui scrive e canta; il suo timbro vocale è roco come quello del musicista americano, sebbene la musica ci porti ad associarlo più a un altro bluesman come Mark Lanegan.

Little boy blue di Dave Muldoon è ascoltabile sul suo MySpace a questo indirizzo.