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12 Dec

Decreto valore cultura: la musica live è più libera

Michela Fiori
4 ottobre 2013
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Il decreto valore cultura è legge: dopo l’approvazione in Senato il 25 settembre scorso ha superato l’esame anche alla Camera dei Deputati. Il provvedimento, voluto da Massimo Bray, ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo mira al rilancio dei beni culturali. Un sospiro di sollievo dunque per i tanti lavoratori che orbitano intorno a un settore troppo spesso dimenticato dalla politica economica. Sono tante le novità previste dal decreto, alcune di queste prevedono il sostegno alle fondazioni liriche,  gli aiuti alle produzioni cinematografiche e audiovisive e la disposizione di 500 tirocini rivolti a giovani per digitalizzare il patrimonio artistico.

Buone nuove si registrano anche in tema di musica dal vivo e sostegno degli artisti emergenti. Una norma inclusa nel testo del provvedimento semplifica la procedura burocratica per l’organizzazione di concerti dal vivo con meno di 200 spettatori. Una boccata d’aria fresca dunque per i tanti titolari di locali con musica live che per organizzare un concerto dovranno semplicemente presentare un’autocertificazione al Comune d’appartenenza. Fino ad oggi un lungo calvario fatto di autorizzazioni e licenze impediva di fatto a molti esercenti di proporre spettacoli dal vivo e a tanti artisti di esibirsi liberamente e promuovere la propria musica. La necessità di semplificare l’attività di un settore vitale per molti esercizi commerciali e per tanti artisti si era tradotta in una petizione con 47mila firmatari in tutta Italia presentata a sostegno dell’autocertificazione proposta dal ministro Bray.

[fonte foto: vacanzesiciliane]

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