0 Shares 18 Views
00:00:00
16 Dec

E’ scomparso Roberto Ciotti, maestro del blues

LaRedazione - 2 gennaio 2014
LaRedazione
2 gennaio 2014
18 Views
Roberto Ciotti

Si è spenta per sempre la voce di Roberto Ciotti, uno degli esponenti del blues italiano ed internazionale più importanti di sempre. Ciotti è morto in una clinica romana all’età di sessant’anni, ricoverato da tempo a causa di una malattia.

L’artista ha rappresentato un punto di riferimento assoluto prima nella scena musicale capitolina ed italiana, poi riscuotendo un grande successo anche in ambito internazionale, in particolare in Brasile dove la sua voce era molto amata. Gli anni novanta segnarono l’inizio di uno dei sodalizi più importanti della sua carriera, quello con il regista Premio Oscar Gabriele Salvatores, per il quale prestò la sua ‘No More Blue’ per uno dei film più apprezzati in assoluto del cineasta, capace di assurgere al ruolo di film di culto, ovvero Marrakech Express.

Un’amicizia proseguita poi anche nel tempo, tanto che Ciotti compose anche l’intera colonna sonora di un successivo film di Salvatores, ‘Turné’. Al di là delle fortune sul grande schermo, quella di Ciotti resta comunque una voce amatissima nell’ambito del blues italiano, apprezzata e ricercata anche in occasione di alcuni dei più grandi eventi musicali svoltisi nel nostro paese, quando fece da supporto ad artisti del calibro di Chet Baker, uno dei maggiori esponenti jazz di ogni tempo, e quando fu chiamato ad aprire un concerto di Bob Marley.

Era come detto anche il riconoscimento internazionale ad essere per Ciotti motivo di orgoglio, tanto che la sua voce ed il suo caratteristico tocco di chitarra erano richiesti anche nei più sperduti angoli del mondo, tanto che se la salute glielo avesse permesso, presto avrebbe messo in scena degli spettacoli in Indocina. Progetti di ampio respiro che avrebbero dovuto coinvolgere anche il nuovo disco di Ciotti, un lavoro in cui le atmosfere blues da lui tanto amate si sarebbero dovute fondere con la world music ed i ritmi dell’Africa.

Moltissimi artisti della scena musicale italiana hanno già rivolto un pensiero ed un ricordo per un artista che poteva essere con buona ragione considerato un maestro per molti di loro, soprattutto per alcuni giovani della scena romana come Alex Britti e Federico Zampaglione dei Tiromancino, che proprio sotto la guida di Ciotti hanno mosso quelli che sono stati i loro primi passi nel mondo della musica.

L’artista era riuscito a caratterizzare il blues italiano con un’impronta unica e senza voler necessariamente copiare i maestri d’oltreoceano, riuscendo però a catturare in pieno l’essenza del genere, grazie a canzoni fatte di accordi semplici e asciutti, e a un modo di suonare evocativo ma legato al tempo stesso alla tradizione romana: la scomparsa di Roberto Ciotti segna l’addio ad un autentico maestro del blues.

Loading...

Vi consigliamo anche