Giulia Tellarini: una musicista per Woody Allen

E’ proprio vero che la fortuna aiuta gli audaci e Giulia Tellarini ne è sicuramente la prova.

E se ancora non sapete chi sia questa artista, sappiate che probabilmente molto presto ne sentirete parlare profusamente. 

Giulia è una giovane musicista italiana, di Treviso per la precisione; un bel giorno decide di andare a vivere a Barcellona e qui incontra tre ragazzi (Maik Alemany, Jens Neumaier e Alejandro Mazzoni) con i quali decide di formare una band, per l’appunto i Giulia y Los Tellarini.

Il gruppo incide un disco insieme e decide di chiamarlo Eusebio, come un simpatico ottantenne che bazzica per il Barrio Garcia di Barcellona; tutti conoscono Eusebio in quel quartiere e sanno che l’arzillo pensionato è anche un artista che regala i propri disegni per un’offerta, un caffè, o una "copa de tinto".

Giulia y los Tellarini lo conoscono bene e l’hanno scelto come uomo-simbolo dello stile di vita di Barcellona, tanto che i suoi disegni compaiono sulla cover e nel booklet dell’album. 

Ma veniamo alla svolta: circa un anno fa il regista Woody Allen, che invece non ha bisogno di alcuna presentazione, raggiunge la città catalana per girare Vicky Cristina Barcelona, suo ultimo film europeo sull’onda di Match Point e Scoop (ricordiamo che in passato il cinema di Allen era sempre stato statunitense, o meglio newyorchese).

 

A questo punto entrano in campo Giulia y los Tellarini, che prendono il coraggio a quattro mani e lasciano una copia del loro album Eusebio nella hall dell’Hotel Arts, dove il celebre regista alloggia durante le riprese.

Inaspettatamente Allen ascolta il CD e lo apprezza moltissimo, al punto di includere i due brani Barcelona e La Ley Del Retiro nella colonna sonora di Vicky Cristina Barcelona, nelle sale italiane a partire dal prossimo 18 ottobre. 

Non possiamo sapere se questo porterà Giulia y los Tellarini al grande successo ma non è sicuramente da tutti essere scelti da Woody Allen che, come sostiene ironicamente la critica, generalmente sceglie per i suoi film la musica di gente sepolta da minimo quarant’anni. 

 

Noi non possiamo che essere orgogliosi della nostra connazionale Giulia, che nel frattempo ha fondato coi suoi compari una piccola etichetta indipendente chiamandola (italianissimamente) La Colazione.

Ora Giulia è a Berlino a fare la busker e… chissà che qualche regista famoso non stia ascoltando il suo disco proprio in questo momento!