I Blonde Redhead in tour in Italia

C’è grande attesa per il ritorno sui palchi italiani del trio rock più internazionale che ci sia, formato dai gemelli Amedeo e Simone Pace (nati in Italia e cresciuti in Canada) e dall’eterea musicista giapponese Kazu Makino. E quando gli ormai newyorkesi d’adozione Blonde Redhead varcano gli italici confini, il sofisticato popolo dell’alternative music ringrazia. Calorosamente.

Quest’estate, in occasione dell’acclamato 23 Tour, le date che la band regalerà all’Italia sono ben cinque, in occasione di altrettanti festival: il 19 luglio hanno suonato a Sesto al Reghena (PN) per Sexto ‘nplugged, il 23 luglio nella capitale per il Festival di Villa Ada, il 24 a Verucchio (sempre in provincia di Roma) per il Verucchio Festival, il 25 a Roseto degli Abruzzi (TE) per il popolare Soundlabs Festival e, infine, il 26 luglio toccheranno Bari per il Giovinazzo Rock Festival.

La band, che se è possibile dal vivo sa creare ancora più magia e atmosfera che in studio, da mesi sta portando in giro per il mondo un fortunato tour dedicato a 23, il loro ultimo album datato 2007.

L’album, uscito a tre anni di distanza dal superlativo e a tratti barocco successo di Misery is a Butterfly prosegue la strada intrapresa dalla virata pop degli ultimi lavori, continuando a sperimentare e reinventare, in una continua evoluzione artistica che non lascia spazio a momenti di stallo o di ripetizione del già fatto.

Tra i pezzi migliori vanno segnalati, senza dubbio la titletrack 23, con la sua indole quasi epicheggiante, la dolcissima Dr. Strangeluv come il riverbero del sole sul mare, Sw in cui la voce cede il posto alla melodia di una sezione di fiati, e l’ovattato Publisher che si potrebbe quasi definire un brano di musica post-elettronica.

 

I nostri fab three, praticamente svezzati e guidati da gente come Sonic Youth e Fugazi, e che hanno preso il loro nome da una canzone dei no-wave DNA, muovendo i primi passi in quello che viene definito post-punk, sono oggi una band di culto nel panorama della musica alternativa.

Il tappeto sonoro creato da Amedeo (voce e chitarra) e Simone (batteria) è in grado di integrarsi perfettamente con la voce acuta di Kazu Makino, di cullare questa voce da bambina, tanto dolce quanto evocativa e sognante.

I Blonde Redhead rifuggono gli schemi e le definizioni di genere, perché amano la musica e sanno mescolarne gli ingredienti con un indole personalissima, senza ingabbiarsi in griglie precostituite e prevedibili.

  

Stile e onestà con se stessi (non hanno mai assecondato mode o brama di popolarità) sono la vera forza di questo fortissimo trio.