I New Order rimasterizzati

In principio erano i Joy Division, una delle più importanti band del movimento new wave e post punk imperante tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80.

Due album acclamati da pubblico e critica, e una carriera che avrebbe dovuto esplodere e sfondare anche oltreoceano. Avrebbe, dal momento che la pace del gruppo venne funestata dal tragico evento del suicidio del frontman Ian Curtis.

Gli altri membri della band si trovarono di fronte a un inevitabile bivio: sciogliere definitivamente il pubblico e prendere strade diverse o continuare per la strada intrapresa?

Il gruppo optò per la seconda soluzione, tenedo conto del "patto" che avevano siglato ancora ai tempi di Curtis: se qualche membro della band originale fosse uscito dal gruppo gli altri avrebbero cambiato nome.

Fu esattamente quello che fecero, arruolarono come nuovo membro la tastierista Gillian Gilbert, e fondarono i New Order, mai nome fu più significativo, la fenice sorta dalle ceneri dei Joy Division.

Gli inizi furono davvero difficili: il pubblico non accettava la perdita di Curtis e la critica si dimostrava fredda nei confronti dei tentativi di continuare della band mancuniana.

Tuttavia i New Order strinsero i denti, provarono a liberarsi del fantasma doloroso e ingombrante di Ian Curtis e fecero la magia. Si indirizzarono sempre più verso una direzione synth-pop, impararono a calibrare il pop-rock alla dance degli anni ’80 à la pet Shop Boys, e gettarono le basi per far crescere rigogliosi gruppi come Primal Scream e Stone Roses, creando una continuità ideale tra il periodo new wave e la più recente epoca dei rave.

Ora l’etichetta Rhino Records vuole celebrare i primi difficili anni di questa gloriosa band che negli ultimi periodi è più in auge che mai (si pensi ai trionfi festivalieri a Reading e Glastonbury): il 28 settembre, infatti, usciranno in contemporanea le rimasterizzazioni dei primi 5 album registrati dalla band di Manchester, Movement (1981), Power, Corruption & Lies (1983), Low-Life (1983), Brotherhood (1984), e Technique (1989).

E non è tutto: le rimasterizzazioni saranno "deluxe", ossia conterranno chicche quali b-sides, remix, extended versions e persino preziosissimi booklet con note, curiosità varie e interviste ai membri della band e addetti ai lavori.

 

Sarà l’occasione, per chi non conosce il passato di questa band seminale, per imparare a conoscere e apprezzare pezzi splendidi e storici come Temptation, Ceremony, la famosissima Blue Monday, e ancora Confusion, Round & Round e Vanishing Point.