Il Safari Tour di Jovanotti raccontato da chi c’era

Palalottomatica, Roma, sabato 17 maggio, terza tappa del Safari Tour di Jovanotti. Le luci sono accese, un maxi schermo campeggia dietro il palco, la musica "di intrattenimento" si diffonde per tutta la struttura che si va via via riempiendo di gente entusiasta, gente che ha in comune la voglia di far festa. Perché si sa, i concerti di Jovanotti sono dei veri e propri "spettacoli", pieni di energia e di calore bidirezionale, che va dal palco al pubblico e viceversa.

Alle 20,15 circa compare un ragazzone che, a piedi nudi e con in braccio la sua chitarra, si siede e inizia a suonare e cantare. E’ Michael Franti, musicista afro-americano amatissimo dal nostro Lorenzo, ospite delle date romane e milanesi del tour. Franti riesce, con il suo stile folk, a mantenere viva l’attenzione del pubblico che ancora affluisce riempiendo ogni spazio vuoto del parterre e dell’arena circostante.

Dopo l’esibizione Michael si congeda, accompagnato da copiosi applausi; di nuovo l’attesa, qualche minuto e le luci si spengono, si alzano le grida di incitamento del pubblico e poi ancora qualche istante di suspense. In quel momento sento che la mia emozione si unisce a quella degli altri spettatori, l’adrenalina sale, Lorenzo e la sua band compaiono prima sullo schermo, poi si intravedono figure salire in fila indiana su per la scaletta che porta al palco. Si accendono le luci, i musicisti sono in posizione, riesco ad intravedere il mitico Saturnino al basso, parte la musica, si sente la voce di Jovanotti che comincia ad intonare le prime parole e per ultimo sale sul palco… ed è subito festa!

Lorenzo riempie la scena, con il suo carisma, con le sue inconfondibili movenze. Cammina, corre, balla, canta, attraversando tutto lo spazio messo a sua disposizione, salutando il suo pubblico e offrendo uno spettacolo unico nel suo genere, accompagnato da una band fenomenale (ci sono due batterie sul palco!). In scaletta le canzoni del nuovo album e quelle del repertorio storico del musicista.

Insieme al cantante dei Negramaro, che sale inaspettatamente sul palco, intona Cade la Pioggia, la canzone contenuta nell’album della band pugliese e che vede duettare i due artisti. Grande affinità musicale risulta anche con l’amico Franti che si esibisce con Lorenzo in Mani libere e nella bellissima Redemption Song di Bob Marley.

Quando il concerto si chiude, si prova un pò di nostalgia nel salutare questo nostro artista che tanto ci fa divertire e ballare, pensare e sorridere.

Le prossime date del Safari Tour, con tanto di scaletta, si possono trovare nel sito di Lorenzo, www.soleluna.com.

Un consiglio: affrettatevi a comprare il biglietto perché vale la pena non perdere questo spettacolo dei sensi e unirsi ad una grande tribù che balla!