0 Shares 11 Views
00:00:00
13 Dec

Il video dei Litfiba in Sicilia contro il premier e Dell’Utri

17 agosto 2010
11 Views

I Litfiba sono i protagonisti in queste ore di una polemica che coinvolge la Regione Sicilia dopo aver attaccato, durante il concerto dello scorso 13 agosto a Campofelice di Roccella (Palermo), il premier.

A Campofelice Pelù ha iniziato il concerto salutando il "popolo di Trinacria" dando poi il benvenuto al concerto "per gli spiriti liberi, a chi crede che Dell’Utri ci ha rotto il c…., giusto per mettere in chiaro subito le cose" e continuando a parlare a "chi è contro i mezzi di distrazione di massa" per concludere con un "benvenuti nello stato libero di Litfiba" prima di lasciare spazio alla musica.

Durante la serata, mentre sul palco sfilava una finta bara con la scritta "Gelli", Pelù ha commemorato la morte della P2: "partecipano al suo dolore la mafia siciliana, la ‘ndrangheta calabrese, la camorra napoletana, il vostro conterraneo Marcello Dell’Utri, e naturalmente papi-Silvio Berlusconi. La P2 è morta. Viva la P3!" ha detto Pelù sul palco.

La reazione dei fan di Piero Pelù e dei Litfiba è stata una sola: approvazione e ammirazione specialmente perchè sul palco la band ha riproposto pezzi storici come Proibito, Paname, Bambino, Tex, Cuore di vetro, Ci sei solo tu, Lacio drom, Cangaceiro, Maudit, Ritmo #2, Sparami, Lulù e Marlene e le recenti Sole nero e Barcollo.

Ma a qualcuno le parole di Piero Pelù contro il premier non sono andate giù e così l’esponente del Pdl Eusebio Dalì ha emanato una nota in cui dice: "Renzulli e Pelù sono venuti in Sicilia a fare propaganda politica, con la tipica presunzione di chi crede di essere depositario di verità assolute e per questo poter inveire contro tutto e tutti, senza alcun freno inibitorio. L’essere acclamati ogni volta che si apre bocca non giustifica gli eccessi verbali violenti che creano odio e divisioni. A Campofelice di Roccella io c’ero e non mi sembrava di stare a un concerto, bensì a un processo di piazza sommario, a un pubblico linciaggio: è stato sconcertante assistere ai reiterati strali di Pelù, sconfortante vedere tanti giovani lasciarsi passivamente inglobare in una cultura dell’anti, senza senso e senza costrutto".

Aggiungendo l’invito a "tutti i primi cittadini della Sicilia a non ospitare più artisti che hanno come unico scopo il pontificare, predicare e fare lotta politica, servendosi di quella potentissima arma che è la musica e la sua capacità di penetrare le giovani sensibilità, di formarle o di plagiarle a seconda dei casi" e rivolgendosi ai Litfiba invitandoli "a chiedere scusa alla Sicilia, ai siciliani che sono per la stragrande maggioranza persone oneste e libere, a fare solo e semplicemente musica, lasciando stare la volgare propaganda, che tocca temi e concetti che di fatto disconoscono".

Le parole di Piero Pelù durante il concerto di Campofelice di Roccella:

Vi consigliamo anche