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13 Dec

Jay Z: il videoclip diventa performance artistica in ‘Picasso Baby’

LaRedazione
5 agosto 2013
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Lo scorso Mercoledì 10 luglio, il rapper Jay Z ha eseguito un incredibile numero: una performance di sei ore di fronte alle telecamere del regista Mark Romanek, durante la quale ha cantato ininterrottamente il pezzo “Picasso Baby”. Un estratto di dieci minuti è stato trasmesso dalla rete televisiva HBO.

Tratto dall’ultimo album “Magna Carta/Holy Grail”, il pezzo è stato suonato (e risuonato…) presso la Pace Gallery di New York, con una folla di fans e personalità, accorsi per l’evento. Di fronte alla telecamera di Romanek, sono passati nomi illustri come il regista di culto Jim Jarmush, o l’artista contemporanea Marina Abramovich ( fresca di collaborazione con un’altra pop artsist, Lady Gaga).

Nel video, Jay Z, spiega come il concetto di cultura, performance artistica e mondo hip hop, si fondano nel progetto in questione, citando, persino figure di enorme rilievo in ambito artistico come Louise Bourgeois. “We are artists, we are cousins” Dice il rapper.
C’è da notare come sempre più personaggi di rilievo dell’industria dell’intrattenimento si infilino nelle gallerie d’arte. Probabilmente, si tratta di mutuo soccorso: questi fanno gola al mondo dell’arte per l’enorme pubblicità e gli ovvi ritorni economici, e il mondo dell’arte fa gola agli affermati entarteiners, per la nobilitazione intellettuale che ne traggono.

Ha tutta l’intenzione di una performance artistica, dunque, questa “Picasso Baby” (e il titolo la dice lunga), ma quello che è certo è che è una trovata di marketing cha ha fatto parlare molto del nuovo singolo, e che riconferma, dove ce ne fosse bisogno, le eccellenti capacità comunicative nonché promozionali, del famoso rapper/producer/uomod’affari.

Certamente il mondo Hip Hop, nella sua peculiare multimedialità espressiva, da sempre interseca i suoi linguaggi con quelli artistici, fondendovisi e creandone di propri. Ed il rap, che ne è la voce, anche. Non di meno, negli ultimi tempi la spettacolarizzazione del video clip è all’ordine del giorno.
Se a questo si aggiunge il potenziale del personaggio in questione, il progetto diventa evento di richiamo.

Più che un videoclip, un lungo filmato in alta definizione. Più che una performance artistica, ancora, un lungo filmato in alta definizione. Jay Z è un numero uno nel mercato musicale contemporaneo, e può permettersi questo, ed altro. Esperimento creativo? Superamento del clip promozionale? No, è solo un video più lungo, più costoso, ma probabilmente già visto.

Jay Z, in breve, si esibisce all’interno della galleria, alla presenza di un pubblico ordinato, ma partecipe, su di un palchetto bianco, di fronte ad una panca dove si alternano di volta in volta personaggi di grido della cultura e dello spettacolo.

Tuttavia, come spesso accade, “ubi major…”, successo assicurato.

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