L’album di Scarlett Johansson non piace ai critici

In procinto di sposarsi, presto nei cinema con l’ultimo film di Woody Allen Vicky Cristina Barcelona e insomma al culmine della sua carriera, Scarlett Johansson ha deciso di darsi alla musica mandando in pasto della critica e dei fan il suo primo album.

Che, appena uscito, è stato subito massacrato dalla critica secondo cui gli eccessivi arrangiamenti, curati dal chitarrista e tastierista della band indie rock Tv on the Radio David Andrew Sitek, non danno modo alla voce dell’attrice di uscire fuori al meglio.

"La voce di Johansson no ha niente di speciale e l’intonazione è a volte instabile; è una versione indebolita del gotico Marilyn Manson perso in una nebbia sonora", ha scritto la rivista Rolling Stones mentre il britannico Mojo ha definito l’album "pignolo e dimenticabile" e l’Entertainment Weekly "senza espressività" la voce dell’attrice.

In occasione dell’uscita, la Johansson ha però dichiarato: "spero che alla gente il disco piaccia, non è come fare un album di pop hits che potrebbe scalare le classifiche, vendere dischi di platino e roba simile. E’ un cd che abbiamo fatto in linea con il nostro stile di vita, pensato come un progetto cool che speriamo possa arrivare a più persone, grazie al mio nome conosciuto per i film".

La compilation Anywhere I Lay My Head è composta da 11 brani, tutte cover di canzoni di Tom Waits tranne un pezzo originale scritto da Scarlett Johansson e David Andrew Sitek; due brani vedono anche la partecipazione di David Bowie, mentre il videoclip del singolo Falling Down è stato diretto dal regista di Capote Bennett Miller.