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12 Dec

La Emi in cattivissime acque

LaRedazione
16 gennaio 2008
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Che la Emi fosse ad bivio e stesse per affrontare un periodo denso di decisioni importanti, era chiaro già da diverso tempo.

Nulla lasciava presagire però una crisi tanto grave e profonda da costringere il management della Emi non solo ad operare una politica di riduzione del personale di ben 2000 unità nel comparto della musica registrata, ma anche a diminuire in maniera importante il piano degli investimenti per i prossimi sei mesi, evitando così di puntare su band e cantanti considerati improduttivi.

Molti gli artisti che stanno abbandonando la nave, ultimi in ordine di tempo i Verve; e Robbie Williams, stizzito da strani comportamenti ai vertici, ha minacciato di bloccare l’uscita del suo prossimo lavoro nel caso non dovesse avere sufficienti garanzie di collaborazione e tutela da parte della Emi.

Proprio a proposito dell’ex Take That, arriva in queste ore un’indiscrezione relativa ad una delle nuove strategie adottate dalla major per recuperare fondi: pare, infatti, che le copie invendute di Rudebox, ultimo lavoro di Williams, saranno spedite in Cina per riciclarle in una maniera piuttosto bizzarra; diventeranno materiale utile alla ripavimentazione della strade.
Si tratta di modalità creative e a dir poco particolari per risanare i bilanci piangenti della Emi oppure è una sorta di sonoro smacco nei confronti di Robbie, accusato più volte di flop e lassismo?

Certo è che, per arrivare a tanto, la Emi sembra aver davvero l’acqua alla gola.

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