Luca Barbarossa, Via delle storie infinite

Luca Barbarossa, l’elegante canautore romano, torna a farci sognare con un nuovo melodico album: Via delle storie infinite, etichetta Universo e distribuzione Warner Music Italy, in uscita il 28 Aprile in tutti i negozi di dischi.

Il cd è già stato pubblicato in esclusiva ed in versione speciale su iTunes il 15 Aprile

Barbarossa torna a sorprenderci dopo un periodo d’assenza con ben 12 inediti, frutto di una proficua collborazione col musicista Adriano Pennino, ma non solo!. Alle musiche dell’lp hanno collaborato molti musicisti: Agostino Marangolo alla batteria, Gigi de Rienzo al basso ed il suddetto Adriano Pennino al piano.

 

"E’ un disco caldo, analogico, essenziale dal punto di vista realizzativo dove perfino l’atto finale, la masterizzazione, ha seguito questa filosofia di lavoro, la quale è avvenuta allo Sterling Sound di New York.", ha spiegato Barbarossa.

L’album intende esplorare l’amore nelle sue varie forme; le vie delle storie infinite sono le vie dell’amore, dell’illusione e della disillusione ma della consapevolezza che alla fine l’importante è restare sè stessi.

La tracklist comprende: Via delle storie infinte, Greta, Un altro giorno, Aspettavamo il 2000, Invece no, Dio non è, Forme di vita, Se fa paura l’amore, Vai vai, Cose e rose, Un pò d’eternità e Lieto fine.

Via delle storie infinite è una ballata, romantica e malinconica su di un amore finito, ma che è inesorabilmente sempre presente.

L’amore è presente anche in Greta; un amore platonico verso una ragazza più piccola, un amore ingenuo e puro.

Amare significa anche andare incontro alla sofferenza, come in Un altro giorno, dove si scopre la forza di reagire all’abbandono.

Aspettavamo il 2000 tocca, invece, il tema delle aspettative nel futuro; la speranza di credere che il 2000 sarebbe stato l’inizio di qualcosa di nuovo.

 

La voglia di lottare per i proprio sogni è il tema di Invece no, dove alle incertezze si preferisce la libertà ed anche di Vai Vai, che esorcizza la paura umana di gettarsi nell’ignoto.

Nell’album appare anche il tema religioso, con Dio non è. Dio è intimamente dentro di noi e la religione è quindi vista come qualosa di privato e personale.

Amare e sognare ci portano a ritrovare noi stessi, anche nella natura, come in Cose e rose.

L’album ci fa capire che la vita non è tutta rose e fiori ed il lieto fine lo dobbiamo cercare riscoprendo noi stessi e combattendo per ciò in cui crediamo, senza che il mondo con le sue brutture ci tolga la speranza nel futuro!