Major in affanno e boom di vendite per il vinile

Perfettamente in linea con le tendenze nere mostrate da altre major della musica, anche la Warner ha chiuso il 2007 evidenziando gravi difficoltà.

Il bilancio di questa industria musicale è stato chiuso, infatti, con un deficit di 16 milioni di dollari che risultano ancora più pesanti se si osservano i risultati nel precedente anno, durante il quale il risultato economico segnava un incremento degli utili pari a più 18 milioni di euro.

Pur prendendo atto della situazione, i vertici della Warner, per voce del manager Edgar Bronfman Jr, hanno fatto sapere al mercato di essere comunque ottimisti per il futuro: "il nostro team ha ottenuto alcuni risultati degni di nota, quest’anno: la quota di mercato più alta degli ultimi dieci anni, negli Stati Uniti, nelle vendite degli album, con due etichette ai vertici della graduatoria; il più ampio differenziale tra quota di mercato di album digitali e fisici; una performance stabile nel settore delle edizioni musicali. Ora lavoreremo per tramutare questi incrementi in un plusvalore per i nostri azionisti".

E proprio mentre le major fanno i conti con cifre affatto felici, una recente ricerca mette in luce quanto i fruitori di musica continuino a spendere per coltivare la propria passione, pur non acquistando solo i cd o i formati digitali; ci si è accorti, infatti, che il mercato del caro, vecchio vinile sta vivendo una nuova primavera, a ben 60 anni dalla sua diffusione.


Si parla di aumenti del 15,4% rispetto al 2006 su scala globale; la sola Italia dà addirittura uno sprint del 250% in più, attestando chiaramente un ritorno al vecchio supporto, considerato quasi un nostalgico cimelio per i 40enni e una nuova tendenza per i più giovani.

Pur non essendo un fenomeno tale da riuscire a risollevare le sorti e i bilanci delle major, l’aumento delle vendite dei dischi segna comunque una evidenza degna di nota e da tener sotto controllo, al punto che le industrie musicali non si sono sfuggire questo trend come già ha dimostrato la Sony-Bmg che ha recentemente ripubblicato su vinile alcuni vecchi album di Lou Reed, Elvis ed altri giganti ancora.


La musica, indipendentemente dalle logiche di mercato, continuerà a circolare a prescindere dal formato: questa sembra essere una certezza.