Massimo Di Cataldo arrabbiato con Federico Moccia

Con una buona dose di sarcasmo, Massimo Di Cataldo ha messo online sul suo Myspace un nuovo singolo volutamente provocatorio.

Si tratta del brano Tre metri sotto terra, titolo che richiama il fortunatissimo romanzo "Tre metri sopra il cielo" di Federico Moccia, succesivamente diventato film cult per gli adolescenti di tutta Italia.

Proprio Moccia è il bersaglio di questo pezzo e della rabbia del cantautore: a suo dire, infatti, lo scrittore avrebbe rubacchiato qua e là spunti lessicali per il suo ultimo "Scusa ma ti chiamo amore", libro nonchè film attualmente in programmazione nelle sale italiane.

Effettivamente nel 2005 Di Cataldo ha inciso e pubblicato un pezzo dal titolo Scusa se ti chiamo amore e, secondo quanto scrive il cantante sulla sua pagina "mi chiedevo come mai tante persone mi fermassero domandandomi se avessi scritto un libro o se dalla mia canzone “Scusa se ti chiamo amore” fosse stato tratto un romanzo".

Lì gli è balzata la pulce all’orecchio ma, dopo la prima avvisaglia e dopo aver atteso online il trailer del film, Massimo ha constatato che, a suo parere, le coincidenze non erano ancora finite: ascoltando la colonna sonora del film firmata dagli Sugarfree, Di Cataldo nota che "l’incipit della canzone che recita l’omonimo titolo somiglia casualmente al ritornello della mia".


uesta la molla che ha dato il via alla creazione del brano "Tre metri sotto terra": una parodia, uno sfottò, un pezzo che, come chiarisce Di Cataldo, non ha intenti commerciali.
L’iniziativa sta facendo il giro del web e il numero di click ai filmati correlati alle tre canzoni su Youtube cresce di ora in ora.