Micah P. Hinson & The Red Empire Orchestra

La prima volta che lo si vede si potrebbe pensare di avere davanti un ragazzino che si diverte a giocare con la musica folk, piccoletto, un po’ storto e con un bel paio di occhialoni da nerd. Per un’associazione di idee lo si può istintivamente collegare a Graham Coxon, ex chitarrista dei Blur, anche lui per un bel pezzo intento a sfornare dischi pop-folk con la sua improbabile (ma irresistibile) vocetta stonata.

Invece, dopo i primi giri di chitarra acustica, quando Hinson inizia a cantare, la sua voce è così roca, profonda e triste, da ricordare quelle di Johnny Cash o di Tom Waits. Disarmante davvero.

La cosa è ancora più sconvolgente se si pensa al vissuto di questo artista che all’apparenza sembra svagato e scanzonato ma che, nella realtà dei fatti, ha avuto una vita tutt’altro che facile: i problemi alla schiena, la frequentazione di una femme fatale che lo portò quasi all’autodistruzione, i periodi in carcere per essersi procurato ricette false per narcotici e antidolorifici, e ancora l’accattonaggio per le strade con la sua chitarra in spalla. Una tipica storia di frontiera dell’America più profonda, e infatti Hinson è texanissimo.

Ora torna con un album maturo e riflessivo, Micah P. Hinson & The Red Empire Orchestra: la tristezza e la sofferenza per un’esistenza tanto tormentata tornano ancora, cupe e malinconiche come sempre, ma la rabbia sembra finalmente diradata.

Il songwriter texano non vomita più nel microfono il suo male di vivere, lo ha metabolizzato e digerito abbondantemente. Gli archi che aleggiano nelle canzoni sembrano conferire, oltre a un commovente lirismo, anche una certa dose di fiducia e speranza; come a dire: fin qui è stata dura, ora voltiamo pagina.

 

L’amore è uno dei temi portanti nella costruzione del disco e non è più distruttivo come nei precedenti album, non è più la causa di risse, disperazione e attese interminabili davanti a un telefono che non suona; anzi, è una linfa vitale che dona forza e sicurezza.

Del resto durante un concerto londinese Micah ha chiesto alla fidanzata di sposarlo…

Buona vita, Mr. Hinson.