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16 Dec

Musica online: 8 italiani su 10 scaricano illegalmente

Michela Fiori - 26 luglio 2013
Michela Fiori
26 luglio 2013
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Nel 2012 in Italia 10.7 milioni di indirizzi IP italiani hanno scaricato musica illegalmente, una cifra che equivale a 77 connessioni residenziali su 100 (in totale sono 13,9 milioni).

I dati poco lusinghieri emergono da uno studio commissionato da Spotify teso ad analizzare il download illegale di brani musicali. Un’abitudine che gli italiani hanno fatto diventare un vero e proprio fenomeno culturale al punto che il nostro Paese è stato preso come termine di paragone su uno studio incentrato sui Paesi Bassi. In Italia si tratterebbe di una vera e propria “tendenza diffusa”. Il 20% delle connessioni attive scarica solo un file all’anno, il 38% scarica tra i due e i cinque file e il 31% tra i 6 e i 15. “Solo” una connessione su dieci va oltre i sedici, con una media di 25 file scaricati all’anno. I dati vengono da Musicmetric che misura il solo download tramite torrent senza considerare gli altri canali come i cyberlockers, i “rip” da YouTube e, i siti da cui si scarica direttamente.

Inutile dire che Spotify propone il suo servizio come soluzione al fenomeno della pirateria illegale, significativi in tal senso sono i risultati contro la pirateria ottenuti (indirettamente) dai servizi di streaming legale in Norvegia.

Meno entusiasta nei confronti di Spotify&Co è la Federazione Industria Musicale Italiana. “L’arrivo in Italia del servizio in streaming offerto da Spotify – affermano dalla Federazione – ha fortemente accresciuto il valore dell’intero mercato musicale, aumentando le possibilità di fruizione per gli utenti e innovando questo settore in modo tale da offrire una sempre migliore offerta legale in alternativa alla pirateria. Ma l’aumento delle possibilità date dell’offerta legale, però, non è sufficiente a ridurre quella illegale”. Un deterrente valido sembra essere l’integrazione di una ricca e variegata offerta con delle forme di tutela legale. Tra queste il blocco dei siti che diffondono i torrent”.

 

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