Pete Doherty e i Babyshambles in Italia

Pete Doherty e i Babyshambles sbarcano in Italia per due concerti: sabato 13 dicembre si esibiranno all’Alcatraz di Milano mentre domenica 14 dicembre saranno all’Atlantico Live di Roma.

Nessuna band negli ultimi anni è riuscita a dividere il pubblico quanto i Babyshambles; la loro è una delle band più chiacchierate e amate degli ultimi anni, i veri portatori di quello che è da sempre considerato il sound britannico.

Ad un’anno di distanza dalla pubblicazione di Shotter’s Nation, Pete Doherty e soci hanno suonato ovunque nel mondo e fatto crescere la propria popolarità a livelli incredibili; Pete Doherty, leader indiscusso della band, incarna totalmente il ruolo della rock star con tutti gli eccessi che questo ruolo comporta ma anche con tutti i meriti che quotidianamente i fan gli elargiscono.

Mentre la band continua a fare concerti e sembra sempre più affiatata Pete Doherty e gli altri membri del gruppo registrano dei side project (nessuno scioglimento all’orizzonte, solo la voglia di provare nuove esperienze); Pete Doherty dovrebbe uscire presto con un lavoro solista (e presto anche con il suo primo film-documentario dedicato a se stesso e agli Shambles) dopo avere già rodato alcuni brani con dei live segreti in giro per l’Europa, Adam Ficek pubblicherà un album con i suoi Roses Kings Castles e il bassista Drew accompagnato da altre star della scena inglese suona spesso con gli Helsinki.

La band sta lavorando su del nuovo materiale che potrebbe anche finire nella scaletta delle due date italiane del 13 e 14 Dicembre 2008, ed è anche in uscita la prima biografia ufficiale dei Babyshambles.

Pete Doherty è stato corpo e mente dei The Libertines, capaci in due anni di collezionare un’enorme quantità di copertine, di eccitare il gossip e di rinverdire i fasti dolorosi della triade droga-sesso-rock’n’roll.

Con lui ci sono: Patrick Walden alla chitarra, Drew McConnell al basso e Gemma Clarke alla batteria, tutti attivi da anni nella scena underground londinese. Miracolo: i The Libertines riescono a riunirsi per alcuni concerti e per lavorare al nuovo disco ma nel 2004 Pete molla del tutto i compagni e i The Libertines piombano nel caos sciogliendosi.

Nel frattempo esce il primo singolo omonimo dei Babyshambles: Pete ormai può dedicarsi ai suoi Babyshambles a tempo pieno, o meglio nel tempo che gli avanza della sua pericolosa vita da rockstar.

I concerti del gruppo sono sempre un caso e vanno alla grande con i fan che si abbandonano all’adorazione; sempre nel 2004 il singolo Killamangiro entra in classifica e conferma che il talento di Pete è puro diamante e che i Babyshambles suonano come i Libertines più dei Libertines stessi. A fine anno NME premia Pete come rockstar più cool del 2004. Nel 2005 gli shambles pubblicano con la Rough Trade Down In Albion.

Nell’estate, dopo il concerto al festival Get Loaded In The Park, esce l’EP The Blinding, e pochi mesi dopo il gruppo diffonde su Internet una serie di mp3 di nuovi pezzi, alcuni dei quali approderanno al secondo disco Shotter’s Nation.

Registrato in poche settimane presso gli Olympic Studios di Londra con l’aiuto del producer Stephen Street (Blur, The Smiths) raccoglie una serie di influenze che vanno dai Kinks ai Madness, dal britpop all’indie anni ottanta. L’uscita di Shotter’s Nation’ è preceduta dal singolo Delivery.

I biglietti per i concerti di Milano e Roma dei Babyshambles sono acquistabili a 28 euro più diritti di prevendita sui circuiti abituali; i cancelli apriranno alle 19 per entrambi i concerti italiani.