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Ritorno dei Nirvana: a settembre la riedizione di ‘In Utero’

LaRedazione
21 agosto 2013
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Ecco il ritorno dei Nirvana: a settembre sugli scaffali dei negozi arriva la riedizione di ‘In Utero’, il terzo ed ultimo album della band che da Seattle, nella prima metà degli anni novanta, ha lanciato con forza in tutto il mondo il movimento grunge, prima della tragica scomparsa del suo leader, chitarrista e cantante Kurt Cobain, suicidatosi nel 1994 con un colpo di fucile. Quello che alla fine è stato l’ultimo disco dei Nirvana, l’erede del successo planetario ‘Nevermind’, viene dunque rilanciato in un’edizione deluxe, con l’album rimasterizzato, un CD di inediti e remix (operazione questa attesa ormai da anni dai fans, che spesso era stata annunciata ma mai messa in pratica) e un DVD in alta definizione di un concerto del 1993 della band a Seattle. L’impronta dei Nirvana nel mondo della musica è rimasta impressa profondissima, nonostante la brevissima permanenza del gruppo nel mondo dello show business.

La riedizione di ‘In Utero‘ arriva a venti anni dall’uscita dell’album originale, un’operazione che secondo il bassista del gruppo, Krist Novoselic, serve a celebrare e ad omaggiare la figura di Kurt Cobain, ma anche a ribadire il significato che l’album ebbe per la band, che si era ritrovata catapultata in un mondo estraneo e scomodo, dopo essere nata tra i circuiti dell’underground e della musica indipendente americana. ‘Nevermind’ riuscì a vendere un qualcosa come trenta milioni di copie, e per Kurt Cobain, che aveva sulle spalle gran parte del peso compositivo e del manifesto artistico della band, ‘In Utero’ doveva segnare un punto di rottura tra il mondo della musica commerciale e il gruppo, un ritorno alle origini che liberasse la band, e soprattutto lo stesso Cobain, dai fantasmi che si erano materializzati nel periodo successivo a ‘Nevermind’.

Operazione forse riuscita musicalmente, visto che ‘In Utero’ viene ancora considerato come uno degli album più originali e coraggiosi della sua epoca, un esperimento riuscito di ruvide sonorità rock, ma alla fine Kurt Cobain non riuscì a reggere allo stress della celebrità e al dramma della dipendenza della droga, fino al fatale momento del suicidio. D’altronde, sempre secondo il racconto di Novoselic, Cobain non aveva accettato il fatto che ‘Nevermind’, troppo raffinato per i gusti e le intenzioni musicali originarie dei Nirvana, avesse trasformato il gruppo in una sorta di pop band con decine di passaggi al giorno sulle televisioni musicali e sulle radio. A distanza di venti anni, ‘In Utero’ resta un potente ritorno alle origini, e il suo ritorno nei negozi abbinato alle rarità e ai contenuti extra, diventa un appuntamento imperdibile per tutti coloro che hanno amato i Nirvana.

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