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14 Dec

Sono cose che succedono di Daniele Babbini, l’album scacciacrisi

4 maggio 2009
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Primo maggio, festa dei lavoratori? Beato chi un lavoro ce l’ha oggigiorno. Daniele Babbini, a conferma della sua innegabile ironia, ci scherza sopra, perché altrimenti – come recitava uno dei capolavori della commedia all’italiana – “Non ci resta che piangere”!

Proprio il primo maggio è uscito il singolo Precario, tratto dall’album Sono cose che succedono, canzone che affronta un argomento delicato col sano sorriso sulle labbra di chi sa sdrammatizzare le avversità della vita.

Tra il serio e il faceto non mancano le frecciate: “voglio un posto garantito, mi devo iscrivere a un partito?” recitano i versi della canzone.

Un suono vintage anni 80 che omaggia Franco Battiato, è lo sfondo che fa da contrappunto a un testo alla Daniele Silvestri: questa è Precario.       

Quando il pop non ha complessi di inferiorità, diventa un genere di spessore. Daniele Babbini è un cantautore che va oltre gli stereotipi e i luoghi comuni, e lo dimostra a suon di composizioni, fiero di essere un artista pop, che scrive musica leggera a testa alta, assumendosi appieno le responsabilità di quello che canta. Sono cose che succedono è il nuovo album del cantautore, scritto in gran parte a quattro mani con Gatto Panceri.

Questo capitolo della carriera di Daniele Babbini vede la luce sotto la guida di Gianni Errera per la One E Music con la distribuzione in tutta Italia della EMI.

Sono cose che succedono è un diario di bordo in cui Babbini parla di sé mettendosi a nudo su un materasso fatto di sonorità elettroniche a tratti quasi techno, a tratti più hard rock, senza rinunciare a spruzzate di sana malinconia disegnata a suon di ballad.  

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