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Sotto una pioggia di parole degli Zero Assoluto, la recensione

22 maggio 2009
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Arriva nei negozi da oggi Sotto una pioggia di parole, il nuovo album degli Zero Assoluto.

Il duo composto da Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi torna a due anni dal precedente Appena prima di partire, doppio disco di platino.

Vero e proprio fenomeno della musica italiana degli ultimi anni, oltre che conduttori di successo del programma radio di R101, gli Zero Assoluto tornano dopo aver collezionato numeri da record: per mesi in testa alle classifiche di vendita italiane, solo con i tre singoli Semplicemente, Sei parte di me e Svegliarsi la mattina, brano-tormentone con cui si sono imposti nell’edizione 2006 del Festival di Sanremo, hanno raggiunto le 400.000 copie vendute con complessive 90 settimane di presenza nella top ten dei singoli più venduti.

Preceduto in radio dal singolo Per dimenticare e dall’omonimo libro, edito da Mondadori, il nuovo cd Sotto una pioggia di parole esce con marchio R.T.I. e distribuzione Edel.

Sotto una pioggia di parole è in vendita da oggi sia in formato digital che su supporto fisico, contemporaneamente nella consueta rete di vendita e nelle edicole.

Nell’album sono contenuti dieci nuovi brani, con testi e musiche scritti a quattro mani da Thomas e Matteo con la collaborazione di Danilo Pao e Enrico Sognato, anche produttori del disco.

Due le eccezioni: Volano i pensieri canzone scritta per celebrare un amore che “vive superando il tempo attraverso strade che ritornano oltre ogni logica e regole” e firmata da Saturnino (riarrangiata poi dagli Zero Assoluto) che con il suo basso ha impreziosito anche la registrazione in studio insieme al pianoforte di Angelo Pesce. Roma che non sorridi quasi mai, omaggio a Roma, è invece stata scritta invece dall’amico Lorenzo Delli Priscoli di professione magistrato; un grido di nostalgia per la città che l’autore presto avrebbe dovuto lasciare per seguire la sua carriera.

Ma la Capitale fa da sfondo ideale e immaginario anche ad altre canzoni del disco, sin dalla prima traccia Sotto una pioggia di parole: il brano, dalla melodia in puro stile Zero Assoluto, si distingue per un testo nato per gioco partendo da un elenco di parole scritte di getto “pioggia di parole, pioggia di sorprese, pioggia di sorrisi, pioggia quando torni a casa”.

Ritroviamo la città e “le sue finestre” anche nel brano ‘Grazie’, come a rappresentare qualcosa di conosciuto e di familiare per Matteo e Thomas.

Il tema del matrimonio e della difficoltà di avere un approccio con la vita coniugale nel mondo contemporaneo è al centro del singolo Per dimenticare che contiene i versi-tormentone “ti senti pronta a cambiare vita/ a cambiare casa/ a fare la spesa e fare i conti a fine mese/ alla casa al mare/ ad avere un figlio e un cane ed affrontare/ suocera cognato nipoti parenti tombola a Natale/ mal di testa ricorrenti e tutto questo per amore”.

Di un tornare indietro nel tempo senza recriminazioni e senza malinconia ad una storia vissuta ma rimasta in sospeso si racconta invece in Ripensandoci mentre L’infinito era lei è la sorpresa del disco, un brano sussurrato con una musica dalle atmosfere psichedeliche.

Con la voce di Federico Zampaglione si apre Cos’è normale, un interrogativo aperto sul senso delle cose, degli incontri e della vita; mentre su un ritmo dai sapori rap Matteo e Thomas cantano Non guardarmi così, sulla voglia che rimane di non chiudere mai definitivamente la porta ad un amore, per chiudere il disco con Come la fortuna, prima canzone scritta e, per mesi, anche titolo dell’album: una canzone che segna l’importanza e le difficoltà dei cambiamenti, grandi e piccoli, ma mai insignificanti.

Per dimenticare degli Zero Assoluto:

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