The City Wakes: Cambridge festeggia Syd Barret

"Nemo profeta in patria", si dice sempre, ma talvolta non è così, come nel caso del grande Syd Barret, volto storico dei Pink Floyd.

Infatti il prossimo ottobre Cambridge, città natale del musicista, celebrerà uno dei suoi figli più illustri con una serie di eventi tributo in occasione del secondo anniversario dalla morte di Barrett.

Il mitico Diamante Pazzo, che accompagnò i Pink Floyd durante i primi psichedelici anni di vita di una delle band fondamentali dell’Olimpo della musica, morì esattamente due anni fa, a causa del diabete; aveva appena 60 anni, ma da tempo viveva lontano dai riflettori, e la sua vicenda è sempre stata ammantata di leggenda, un po’ alla Elvis.

Per alcuni era già morto da decenni, mentre per altri vive ancora come uno sciamano in mezzo ai boschi, e la sua morte sarebbe un bluff. La presunta epilessia, l’abuso di droga, la fragilità mentale a questo punto non hanno più alcun senso e resta solo l’artista.

Ed è proprio l’artista che la manifestazione, che si chiamerà The City Wakes, vuole mettere al centro dell’attenzione. L’associazione che si occupa dell’organizzazione si chiama Escape Artists ed ha pianificato, con la collaborazione e il beneplacito di parenti ed amici della star, eventi a 360° incentrati sulla vita e sull’opera di Barrett.

Prima di tutto la musica. La bellissima musica di Barrett reinterpretata da grandi musicisti del calibro di Simon Gunton, oppure dai partecipanti di workshop incentrati sul genio compositivo dell’autore prematuramente scomparso, sulla sua capacità di comporre canzoni oniriche e evocative, dai testi e arrangiamenti non convenzionali.

 

Poi l’arte, che pure fu una componente fondamentale nella vita di "Diamante Pazzo": verranno allestite mostre di sue opere sconosciute al grande pubblico, nonché i grandi lavori di grafica e video che caratterizzarono le cover e i lavori dei Floyd.

E tanto altro ancora: memorabilia e mostre fotografiche, presentazione di libri su Syd Barrett, visite guidate nei luoghi del mito, dalla casa natale alla Cambridge School of Art che il musicista frequentò in gioventù.