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16 Dec

Mondiali di ciclismo: oro per Rui Costa, e non poteva essere altrimenti!

LaRedazione - 30 settembre 2013
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30 settembre 2013
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E’ un portoghese a trionfare nel Mondiale di Ciclismo in linea a Firenze. E in una città nella quale il nome di Rui Costa scatena ricordi di grandezza calcistica, non poteva che essere un altro Rui Costa a fregiarsi della corona più ambita. Il nome completo del trionfatore è Alberto Rui Faria Da Costa, classe ’86, una carriera finora nobilitata dalla vittoria di due tappe al Tour de France e dal successo in due edizioni del giro di Svizzera.

Joaquin Rodrigueze Alejandro Valverde hanno regalato alla spagna le medaglie d’argento e di bronzo, ma si tratta di una ben magra consolazione, considerando che i ciclisti iberici erano i grandi favoriti per la vittoria finale nella manifestazione. Un eccesso di tatticismi ed una strategia troppo attendista ha costretto alla fine gli spagnoli e gli altri favoriti a restare nelle retrovie, ritrovandosi tagliati fuori nella corsa all’oro dall’iniziativa di Rui Costa.

E’ finito ai piedi del podio Vincenzo Nibali, a metà tra soddisfazione e delusione, per essere rimasto sempre tra i protagonisti della gara, ma allo stesso tempo senza essere riuscito ad aggiudicarsi una medaglia. Ad influenzare sicuramente la gara dell’azzurro ha contribuito la caduta che l’ha visto protagonista assieme ai connazionali Paolini e Scarponi, riuscendo a rientrare assieme a quest’ultimo però nel gruppo di testa.

Una gara dunque avventurosa che ha vissuto di strappi, cadute, miracolose resurrezioni e riprese repentine. La fuga di duecentoventichilometri messa in atto dal polacco Huzarski non ha trovato gloria, ed alla fine, volendo valutare quella che è stata l’effettiva strategia della gara, si può dire che sono stati gli italiani a mantenere la condotta di gara più coraggiosa, provando a strappare e a mettere in crisi gli spagnoli che sono riusciti però sostanzialmente a fare ‘tappo’, finendo però penalizzati dalla loro stessa prudenza, con Rodriguez che è riuscito ad arrivare alla volata finale con Rui Costa, finendo però inesorabilmente battuto dalla maggiore freschezza del portoghese.

Nibali dalla sua ha provato ad attaccare fino alla fine, sfruttando anche le sue doti di scalatore sulla collina di Fiesole, e arrivando a giocarsi il mondiale in una sfida finale a quattro con Rui Costa, Rodriguez e Valverde. Ma mentre quest’ultimo ha continuato a marcare stretto l’italiano, Rodriguez ha staccato i due attaccando, subendo però a circa cinquecento metri dall’arrivo l’offensiva del ciclista lusitano, che ne aveva più di tutto e lo ha dimostrato arrivando al traguarda ed alzando alla fine le braccia in segno di trionfo, come tutti i grandi campioni prima di lui hanno fatto nell’appuntamento mondiale.

Rammarico anche per l’altro italiano Roberto Scarponi, che al momento decisivo della corsa non è riuscito a restare a contatto con Nibali, perdendo il treno delle posizioni nobili all’arrivo.

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