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11 Dec

Tour de France: Froome vince la tappa n° 15 e tiene la maglia gialla

LaRedazione
15 luglio 2013
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Christopher Froome doma il Mont Ventoux: il corridore britannico del Team Sky dimostra ancora una volta, se ce ne fosse ancora bisogno, che il più forte in questo Tour de France 2013 è sempre lui e anche nella quindicesima tappa, con arrivo in cima al Gigante della Provenza, fa la differenza e mette una seria ipoteca sulla maglia gialla.
Letteralmente surclassati i suoi avversari, o presunti tali, a partire da Alberto Contador che al traguardo accusa un pesante ritardo di 1 minuto e 40 secondi: per lo scalatore spagnolo della Saxo-Tinkoff si tratta di un’altra umiliazione dopo quella incassata sui Pirenei, nella tappa di Ax-3-Domaines. In un primo momento, Contador prova a rimanere nella scia dello scatenato Froome, ma dopo l’ennesima brusca accelerazione da parte del lungilineo britannico, il madrileno cede di schianto ed è costretto a salire con il proprio passo. Per sua fortuna, trova la compagnia ma soprattutto la collaborazione di un suo connazionale, Mikel Nieve, che dà diversi cambi e gli consente di limitare relativamente i danni.
Nel frattempo, Froome va a riprendere il colombiano Quintana, uomo di classifica della Movistar dopo che Valverde, l’altro giorno, ha perso quasi 10 minuti a causa dei ventagli e di una foratura: i due restano al comando per qualche chilometro, ma quando ci si avvicina alla vetta Froome decide di dare un’altra sgasata e si invola verso il traguardo, mentre anche il bravissimo Quintana deve abbassare la testa e accontentarsi della seconda posizione. Nonostante i suoi 23 anni, Quintana è l’unico che ha provato a reggere il ritmo forsennato imposto da Froome: nei prossimi anni non potrà che migliorare e sarà un osso duro per tutti quelli che in futuro vorranno cercare di vincere il Tour de France.
Arriva qualche segnale di ripresa da Joaquin Rodriguez, che nel finale è riuscito a recuperare 30 secondi nei confronti di Froome e a superare Alberto Contador in debito di ossegno. Bauke Mollema e Jakob Fuglsang salgono con un’andatura regolare senza rispondere al forcing imposto dagli uomini del team Sky e questo gli consente di non andare alla deriva e di gestirsi molto bene. Grazie a questa strategia, l’olandese della Belkin conserva il secondo posto in classifica generale, davanti a Contador e Kreuziger.
Tuttavia, i 4 minuti di vantaggio accumulati da Froome sul primo dei rivali lasciano ben poche speranze affinché sulle Alpi la situazione possa cambiare: il Team Sky è meno forte rispetto all’anno scorso, ma l’impressione è che Froome potrebbe permettersi di correre anche senza compagni di squadra per quanto sta andando forte. Contador non getterà la spugna così facilmente, ma deve arrendersi all’evidenza che in salita ora non è più lui il numero uno.

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