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18 Dec

Doping, il preparatore atletico dei Giamaicani: ‘Si assumano le proprie responsabilità’

LaRedazione - 18 luglio 2013
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18 luglio 2013
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Intanto, il preparatore atletico dei velocisti giamaicani si difende, chiedendo loro di assumersi le proprie responsabilità. Ma veniamo ai fatti e capiamo cos’è successo durante il controllo antidoping avvenuto qualche giorno fa in un albergo di Lignano, in provincia di Udine, dove gli atleti erano ospiti.

I nomi indagati sono più che illustri, tra loro diversi medagliati olimpionici: Asafa Powel, Tyson Gay, Sherone Simpsone, Nesta Carter. Ecco quattro dei cinque atleti indagati per doping dopo esser stati trovati positivi ad un controllo. La procura di Udine, durante una perquisizione nell’albergo che ospitava gli atleti giamaicani, ha sequestrato oltre cinquanta flaconi e altre confezioni di medicinali.

Le sostanze, sarebbero ora in attesa di essere analizzate da un laboratorio accreditato, ma intanto la mannaia del doping cala sui cinque velocisti e sulla federazione giamaicana.

La federazione giamaicana, attende ora i risultati delle contro analisi, ma la questione rischia di diventare un’onta difficile da ripulire per gli atleti indagati. Intanto, escono le prime indiscrezioni e le dichiarazioni di assoluta innocenza. In primis, il preparatore atletico dei giamaicani, il canadese Christopher Xuereb.

Xuereb, avrebbe dichiarato la propria completa estraneità a ciò che è accaduto“E’ ora che gli atleti si assumano le proprie responsabilità. Sono estremamente deluso per il fatto che abbiano scelto di utilizzarmi come capro espiatorio. Ma la cosa più importante è che non ho mai dato alcuna sostanza vietata o illegale ad Asafa Powell e Sherons Simpson”.
Questo è ciò che avrebbe rilasciato il coach nordamericano. Ha aggiunto, inoltre, di aver raccomandato ai propri atleti solo ed esclusivamente delle vitamine. Sostanze ritenute assolutamente legali. Conclude Xuereb dicendo: “E’ ovvio che gli atleti stavano assumendo altre sostanze di cui non avevano parlato con me”- e ancora- “non ho mai somministrato sostanze proibite”.

Una strana coincidenza però vedere protagonista Christopher Xuereb: la fidanzata infatti, velocista canadese, sarebbe stata anche lei sospesa per doping (6 mesi) per essere stata trovata positiva all’’idroclorotiazide, sostanza trovata anche nel sangue degli stessi Powell e Gay.
Comunque, c’è da dire per onor di cronaca, che l’allenatore canadese è già rientrato nel suo paese e al momento è ritenuto un libero cittadino.

Intanto, un portavoce di Asafa Powell è uscito allo scoperto con un sospetto tagliente proprio nei confronti del preparatore atletico della squadra giamaicana. Sembrerebbe infatti, che Xuereb avrebbe negli ultimi due mesi modificato la dieta degli atleti.

Ora c’è solo da attendere i risultati delle contro analisi, ma a pochi giorni dall’inizio dei mondiali di atletica che si svolgeranno a Mosca dal 10 al 18 agosto, sembrerebbe che alcuni tra gli atleti più accreditati al podio non potranno partecipare alla gara tanto attesa.

In attesa di trovare il colpevole, ci rimane solo un’altro esempio di profonda scorrettezza sportiva.

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