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Formula 1, GP degli Stati Uniti: gara all’insegna del dominio di Vettel

LaRedazione
18 novembre 2013
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F1 Gp Usa: vince Vettel, Alonso quinto - Formula 1

Vettel dei record: il Gran Premio degli Stati Uniti non solo è stato dominato dall’ormai quattro volte campione mondiale, ma gli consente di allungare la sua striscia di vittorie, che ora è di otto consecutive, e pare che niente e nessuno ormai sia in grado di poterlo fermare.

Sempre corretto ma allo stesso tempo spietato, Vettel ora punta al record di Senna: altre tre vittorie di seguito, ed il record di uno dei piloti più amati e sfortunatamente scomparsi proprio durante una gara verrà sorpassato dal giovane pilota di venti sei anni, il quale pare sia pronto a scrivere una nuova pagina di questa disciplina.
Una gara all’insegna del dominio quella di Sebastian Vettel: per lui la prima posizione non è mai stata messa in discussione, ed anzi, è riuscito ad imporre il suo ritmo fin dai primi giri di gara, con tutti gli altri piloti che, loro malgrado, non sono stati in grado di poter fare un qualcosa per poterlo fermare ed impedire che il campione potesse prendere il distacco e portarsi a casa la nuova vittoria.
Gli altri piloti invece hanno dovuto combattere per mantenere la loro posizione: da sottolineare la grandissima prestazione di Alonso, che riesce a classificarsi dopo una gara caratterizzata all’insegna della rimonta, che purtroppo non gli ha fruttato grossi sbalzi in avanti per quanto riguarda la classifica generale dei piloti, ma che comunque mette un punto fermo sulla bravura del pilota, che quest’anno non è stato nemmeno baciato dalla fortuna.
Prima Perez e poi Hulkenberg: questi sono stati i nomi dei due piloti che hanno reso difficile la corsa di Alonso, che con grinta riesce a far risplendere il nome della Ferrari ed a zittire i suoi critici, che pensavano che ormai il pilota della scuderia Ferrari fosse già arrivato alla fine della sua carriera, e che il periodo di decadimento fosse soltanto questione di mesi ed un qualcosa di inevitabile.

Nemmeno il compagno di scuderia di Vettel, Weber, riesce a contenere il compagno, ma non solo: il pilota della Red Bull non riesce, come accadeva in passato, ad assumere il ruolo di scoglio insormontabile, mettendosi tra Vettel e Grosjean, dovendosi accontentare di una gara all’insegna dell’inseguimento che si conclude con una terza posizione.

Per Vettel quindi non si tratta più del titolo, ma di record: altre vittorie gli potrebbero permettere di raggiungere Senna, ed il prossimo obiettivo sarà Prost.
Per ora, per lo meno, Vettel può gustarsi in anteprima il suo quarto titolo mondiale, titolo conquistato con non poche fatiche e con grande bravura e determinazione in pista.

Ordine di arrivo piloti Gran Premio Stati Uniti.

“1 Vettel, Red Bull, 25 punti;
2 Grosjean, Lotus, +6.2 sec, 18 punti;
3 Webber, Red Bull, +8.3, 15 punti;
4 Hamilton, Mercedes, +27.3, 12 punti;
5 Alonso, Ferrari, +29.6, 10 punti;
6 Hulkenberg, Sauber Ferrari, +30.4 otto punti;
7 Perez, Mercedes, 46.6, 6 punti;
8 Bottas, Williams, +54.5 4 punti;
9 Rosberg, Mercedes, 59.1, due punti;
10, Button, McLaren, + 77.2 un punto;
11 Ricciardo, STR Ferrari, +81;
12, Vergne, STR Ferrari, +84.5;
13 Massa, Ferrari, +86.9;
14 Gutierrez, Sauber Ferrari +91.7;
15 Kovalainen, Lotus, +95;
16 Resta, Mercedes, un giro;
17 Maldonado, Williams, un giro;
18 Bianchi, Marussia, un giro;
19 De Garde, Renault, un giro;
20 Pic, Renault, un giro;
21 Chilton, Marussia, due giri
ritirato Sutil, Force India”.

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