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12 Dec

Mondiali di atletica: Bolt costerà 3000 dollari al metro

LaRedazione
21 agosto 2013
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Dopo la strepitosa prestazione ai mondiali di atletica, avere Usain Bolt in pista costerà sempre più caro agli organizzatori. Per la precisione, tremila dollari al metro. D’altronde il velocista giamaicano resta uno dei grandi personaggi, per le sue prestazioni, ma anche e soprattutto per la sua personalità istrionica, dello sport del nostro tempo. I tre ori conquistati in occasione degli ultimi campionati del mondo di atletica disputati a Mosca, lo hanno ancor di più proiettato nell’olimpo di questo sport: basti considerare che dalle Olimpiadi del 2008, Bolt ha trionfato in quattordici dei quindici grandi appuntamenti, tra giochi olimpici e mondiali, nei quali è sceso in pista, steccando solamente in occasione dei mondiali del 2011 a causa di un’incredibile falsa partenza.

Tutto questo successo fa però anche incredibilmente salire i costi del cachet di Bolt, e per tutti gli organizzatori che vorrebbero vederlo partecipare ad un meeting, anche fra quelli più prestigiosi, ogni metro macinato dalla freccia giamaicana può ormai arrivare a costare carissimo. Per la precisione, è stato uno dei giornali spagnoli più venduti e conosciuti, “As”, a calcolare il costo effettivo delle prestazioni di Bolt in base ai suoi guadagni, e per correre i cento metri dei quali detiene un’incredibile record del mondo (nove secondi e cinquantotto centesimi, stabilito ai mondiali del 2009), il velocista giamaicano incassa tremila dollari al metro. Davvero niente male per quello che sembra davvero uno dei più inarrivabili atleti del suo tempo, come peraltro è ampiamente testimoniato dalla mancanza di un vero avversario sulla pista.

Senza dimenticare poi che i guadagni di Bolt sono giustificati anche dal grande contributo che la sua figura porta a tutto il movimento dell’atletica leggera, che proprio alla vigilia dei mondiali moscoviti, era rimasto scosso dai casi di doping che avevano coinvolto alcuni autentici colossi della velocità. Dal connazionale di Bolt Asafa Powell, fino al fuoriclasse dei cento metri americano Tyson Gay, delle gravi ombre si erano allungate su tutto il movimento della velocità. Bolt in Russia ha saputo dissiparle con le sue strepitose prestazioni, ed ora dunque sembra sempre più lanciato verso nuove imprese. Il campione giamaicano ha già fissato i suoi obiettivi per il futuro, manifestando l’intenzione di ritirarsi dopo le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016. Dopodiché proverà a dedicarsi ad un’altra delle sue grandi passioni, il calcio, ma prima in questi tre anni, tra mondiali ed olimpiadi, proverà anche a fissare nuovi, straordinari limiti nella velocità. A colpi di tremila dollari al metro, c’è ancora molto tempo per scrivere pagine di storia dello sport.

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