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12 Dec

Montolivo: ‘Juve favorita, ma la vera squadra siamo noi’

LaRedazione
12 agosto 2013
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Fra le note più positive del Milan dello scorso anno è impossibile non annoverare l’ottima stagione disputata da Riccardo Montolivo, diventato faro del centrocampo rossonero e pedina fondamentale della Nazionale di Prandelli.
Il centrocampista ha scalato velocemente le gerarchie nelle preferenze del tecnico Allegri, ritagliandosi uno spazio importante anche nello storico spogliatoio rossonero, tanto che, con l’addio di Ambrosini, passato alla Fiorentina, i senatori Abbiati e Bonera gli hanno concesso l’onore di diventare il nuovo capitano del Milan.

In una recente intervista Montolivo ha ringraziato per questa opportunità e ha subito parlato da leader, convinto che, nonostante le inevitabili difficolta che caratterizzano un lungo campionato, il Milan sarà protagonista anche nella stagione che sta per iniziare.
Molti tifosi sono preoccupati dall’immobilità dimostrata sul mercato dal Milan, che, a parte gli acquisti di Saponara e Poli, non ha concluso nessun colpo di rilievo, faticando a raggiungere gli obbiettivi prefissati, fra cui il giapponese Honda.

Montolivo è però convinto che il Milan sia comunque più forte della passata stagione, non fosse altro per il fatto che il gruppo è insieme da un anno in più e la convinzione nei propri mezzi è aumentata. La stagione inizierà a fine agosto con la doppia sfida dei preliminari di Champions League contro il Psv Eindhoven e il centrocampista, pur rispettando la tradizione degli olandesi, è convinto che i rossoneri arriveranno all’appuntamento nella condizione migliore.
Sul discorso scudetto Montolivo mette ancora la Juve in prima fila, perché da campioni in carica sono da considerare i favoriti, aggiungendo anche il fatto che si sono rinforzati con gli acquisti di Tevez, Llorente e Ogbonna. Subito dietro, tuttavia, il centrocampista ritiene che vi sia un gruppo di squadre di cui il Milan fa indubbiamente parte, e che comprende anche Roma, Napoli, Fiorentina e Inter. I rossoneri, dunque, sono pronti a giocarsi le proprie chances, forti anche di una tradizione che li ha sempre voluti giocarsi almeno le prime tre posizioni, e con la consapevolezza che qualificarsi per la fase finale della Champions League potrebbe significare avere le possibilità economiche per piazzare il colpo di mercato negli ultimi giorni disponibili, come Galliani è spesso abituato a fare.

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