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Settebello show, battuta anche la Spagna. Ora: ‘Beviamoci un Montenegro!’

LaRedazione - 31 luglio 2013
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31 luglio 2013
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Settebello show: battuta anche la Spagna ai Mondiali di Barcellona, e ora la squadra urla: ‘Beviamoci un Montenegro!’. Un’affermazioni sulle ali dell’entusiasmo dopo la grande affermazione che gli azzurri della pallanuoto hanno ottenuto nel match dei quarti di finale contro la selezione iberica. Quattro a tre il risultato finale in favore del Settebello, che entra in zona medaglia grazie ad un match giocato sfruttando la solidità della propria linea difensiva, e si toglie la soddisfazione di diventare un’autentica bestia nera della Spagna, che pure negli altri sport ha dimostrato di aver ormai raggiunto una competitività trasversale. Senza considerare che la vittoria italiana nei quarti di finale di questo mondiale, fa il paio con quella storica del 1992 con la quale il Settebello piegò, sempre nella piscina di Barcellona, la nazionale di casa nella finalissima delle Olimpiadi.

Nella vittoria di martedì ha pesato sicuramente a favore degli italiani la grande prestazione del portiere Tempesti, e soprattutto, come sottolineato in precedenza, ad una solidità generale della squadra che è stata evidenziata dal Commissario Tecnico Sandro Campagna, che ha sottolineato come i suoi ragazzi siano stati particolarmente abili a non cadere nelle provocazioni degli avversari spagnoli. La nazionale di casa ha infatti acceso da subito i toni della partita, ma l’Italia è stata sempre reattiva, anche nel momento in cui la stanchezza e la tensione del momento potevano giocare brutti scherzi. L’equilibrio l’ha fatta comunque da padrone per tutta la durata del match, con tre dei quattro quarti terminati in parità. A fare la differenza è stato l’uno a zero piazzato dall’Italia nel terzo quarto, quindi lo zero a zero finale, tiratissimo ed emozionante, in cui il Settebello è riuscito a rispondere alla grande alla fisicità degli spagnoli, nonostante alla fine sette espulsioni abbiano finito per rischiare di pesare sull’economia della partita.

Così non è stato, la difesa italiana ha tenuto magistralmente ed ora partirà la caccia alle medaglie, possibilmente di metallo nobile, a partire dalla sfida con il Montenegro, in programma giovedì sera, che potrebbe spalancare alla squadra di Campagna gli scenari più prestigiosi di questa rassegna iridata. D’altronde già con l’argento olimpico di un anno fa a Londra la squadra ha dimostrato di essere estremamente competitiva, e di poter difendere il titolo mondiale già conquistato nel 2011. I montenegrini in semifinale saranno un osso senz’altro duro, ma lo spirito dell’Italia è alto, come testimoniato dalle battute sull… amaro Montenegro successive al successo contro la Spagna. Per ‘bersi’ i montenegrini servirà per l’Italia migliore, ovvero proprio quella vista contro la nazionale padrona di casa.

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