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11 Dec

Sport: l’Australia fa fitness ‘militare’ in spiaggia

Gianfranco Mingione
3 luglio 2013
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Fitness all’aria aperta? Si, grazie! Tempo d’estate, tempo di fitness e sport all’aria aperta lungo le piste ciclabili, i percorsi dei litorali e, seppur maggiormente difficoltoso per il tipo di terreno, in spiaggia con corsa, basket, beach volley e altro ancora. Fin qui nulla di nuovo. Ma dall’Australia, uno dei Paesi con il maggior numero di persone in sovrappeso al mondo, arriva un nuovo tipo di allenamento in spiaggia.

Uno, due, uno, due! Il fitness in spiaggia australiano abbraccia l’allenamento militare. La pratica sportiva e la lotta al grasso in eccesso si batte con la sveglia all’alba a suon di passi del giaguaro ed esercizi che riprendono le tecniche di combattimento simili a quelle dei Navy Seals. E le difficoltà non sono poche: “Ci sono giorni in cui penso che non lo farò mai più – dice Kristie – detesto svegliarmi presto e vorrei non averlo mai fatto però poi, la soddisfazione alla fine di ogni sessione d’allenamento è impagabile”. (Fonte TMNews). Una dieta sana e un allenamento costante all’aria aperta, secondo l’istruttore Dan Clay, possono fare la differenza, soprattutto se svolti all’aria aperta e non al chiuso di palestre, dove si fa sport in maniera più individuale che di gruppo: “Siamo stati tra i primi a introdurre questa disciplina, sta diventando molto popolare anche perché la gente non ne può più di starsene chiusa nelle palestre. Qui c’è aria fresca e si vede sorgere il sole, fa bene allo spirito oltre che al corpo”.

Metti una passeggiata in riva al mare… Amanti o non del fitness in spiaggia di certo la cara e vecchia passeggiata in riva al mare, salutare, che riempie i polmoni del famoso “iodio”, fatto respirare dalle mamme ai più piccoli sin dai primi mesi, fa sempre bene. Soprattutto al mattino presto ma anche al tramonto, quando camminare per una mezzoretta con l’acqua fino alle ginocchia non fa bene solo a caviglie, gambe e circolazione, ma anche ai troppi pensieri delle nostre vite, spesso, troppo frenetiche per rilassarsi un po’.

Gianfranco Mingione

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