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16 Dec

Stop al razzismo nel razzismo, si parte dalla serie D: dieci turni di squalifica a giocatore del Matera

LaRedazione - 8 agosto 2013
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8 agosto 2013
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Finalmente, dopo diversi anni e dibattiti, pare che il razzismo sia stato preso seriamente in considerazione e assolutamente vietato durante le manifestazioni sportive, sia da parte dei tifosi, sia da parte degli atleti coinvolti nella stessa manifestazione. Il cambiamento comunque non è un qualcosa solamente di teorico, ma è divenuto un qualcosa di reale: il primo a provare sulla propria carriera le nuove sospensioni per comportamenti razzisti anti sportivi sarà Gaetano Iannini, che dovrà saltare ben dieci giornate del prossimo campionato di serie D, dove gioca con la squadra del Matera.

Ma qual’è stata la causa che ha scatenato la sospensione del giocatore? L’episodio incriminato è da ricercarsi durante lo scorso anno, quando nella partita che ha visto il Matera sconfitto per ben due reti a zero contro il Bolzano, Iannini ha insultato pesantemente un giocatore di colore della squadra avversaria. Quale siano state le parole precise dell’insulto questo non importa: l’insulto razzista ora viene visto come un qualcosa di gravissimo, e per questa motivazione quindi la FIGC ha deciso di far saltare dieci partite del campionato al giocatore, come esempio per tutti gli altri che si comporteranno in maniera poco corretta, sia dal punto di vista personale che dal punto di vista sportivo.

Iannini comunque non è nuovo a questi episodi di rabbia e di insulti: al giocatore infatti è stato vietato di poter partecipare alle manifestazioni di natura sportiva per ben quattro anni, per un episodio accaduto lo scorso anno e che sicuramente non è passato assolutamente inosservato. Ma cosa accadde in quell’occasione? A quanto pare, durante una partita di calcio mentre vestiva la maglia del Casale, il giocatore, in preda alla rabbia abbia prima di tutto aggredito verbalmente e fisicamente i direttori di gara, e successivamente anche le forze dell’ordine che sono intervenute per poter difendere gli arbitri aggrediti da Iannini.
Iannini quindi non è stato preso di mira come si potrebbe pensare: le punizioni sono pertanto motivate, ed il suo comportamento poco sportivo è stato giustamente punito con una punizione che sicuramente peserà sulla sua carriera.

Il Presidente del Matera, Saverio Columella ha deciso di commentare la notizia della sospensione del suo giocatore, spiegando che la punizione ovviamente è giusta e serve da esempio per tutti, ma che poteva essere meno severa, in quanto Iannini sarà costretto a saltare la maggior parte delle gare del girone d’andata. Ovviamente però, gli esponenti della FIGC hanno messo in chiaro un punto molto importante: le varie punizioni ed i provvedimenti, qualora fossero necessari, nei confronti dei giocatori saranno uguali per tutti, e quindi un giocatore di serie A potrà essere punito nella stessa maniera di un giocatore di serie D, senza quindi distinzioni tra leghe e squadre d’appartenenza.

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