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18 Dec

Roland Garros 2013: Williams e Nadal dominano ancora

Michele Antonelli - 10 giugno 2013
10 giugno 2013
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Al Roland Garros hanno vinto, manco a dirlo, Serena Williams e Rafael Nadal. Strano?

Del loro strapotere assoluto se ne era già parlato non molto tempo fa e le conferme sono arrivate con l’esito delle due finali, quella femminile sabato e la maschile domenica. La Williams, che in semifinale aveva travolto la nostra Sara Errani per 6-0/6-1 in quaranta minuti, si è imposta in finale contro la pure fortissima Maria Sharapova.

La russa, numero due del ranking Wta, e vincitrice lo scorso anno, si è arresa dopo un’ora e 46 minuti di tennis intenso dove ha cercato di arginare la maggior potenza della Williams. Invano!

Il fatto è che la statunitense può essere contrastata solo con un gioco vario e ritmo spezzato, con la tattica insomma, e non cercando di tirare più forte o aspettando un calo in partita che non arriva mai. Ma queste sono parole, e in campo non ci vado mica io!

Finale senza storia quella maschile che, oltre alla prestigiosa Coppa dei moschettieri, consegna ufficialmente a Nadal il titolo d’accesso alla leggenda del tennis, con l’ottava vittoria al Roland Garros. Come lui nessuno mai, visto che sia Federer che Sampras si sono fermati a 7 titoli. E dire che il suo avversario David Ferrer, gioco simile ma sotto radice quadrata, non aveva perso neanche un set durante tutto il torneo. Ieri ne ha lasciati tre consecutivi, 6-3/6-2/6-3 in due ore e 18 minuti di disperazione per la consapevolezza di non potere nulla.

D’altra parte non è un modo di dire che Nadal al Roland Garros è imbattibile, visto che in 9 anni ha collezionato 58 vittorie e una sola sconfitta, nel 2009.

Nota di cronaca: la finale maschile è stata brevemente interrotta quando un uomo mascherato e a torso nudo è entrato in campo con un fumogeno; qualche attimo prima altri due manifestanti erano stati allontanati. La protesta era ancora una volta per nozze e adozioni gay in Francia; su uno dei cartelli che mostravano si poteva leggere: “Aiuto, la Francia calpesta i diritti dei bambini”.

Michele Antonelli

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