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La bella Maria Sharapova si chiamerà Sugarpova per pubblicità

LaRedazione
21 agosto 2013
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La bella Maria Sharapova si chiamerà Sugarpova per pubblicità: un’iniziativa che ancora non è stata confermata dalla tennista russa, ma che potrebbe essere messa in pratica in occasione del prossimo torneo del grande slam, gli US Open previsti sui campi in cemento di New York a partire da lunedì ventisei agosto. Una delle più famose stelle del tennis del mondo è dunque destinata a cambiare identità? Non è del tutto esatto, e soprattutto se avverrà, accadrà solo temporaneamente. La bella Sharapova infatti sta pubblicizzando da diverso tempo una marca di caramelle che sta letteralmente spopolando.

Un abbinamento del quale i suoi manager hanno intuito la carica vincente, e che ora quindi si potrebbe riproporre in occasione del prossimi campionati negli Stati Uniti in maniera abbastanza estrema, con il nome della tennista che apparirebbe sul tabellone come Maria Sugarpova e non come Maria Sharapova. Vedremo se il regolamento lo consentirà, anche se alcune indiscrezioni parlando di un progetto abbastanza clamoroso e serio, che avrebbe portato l’atleta a chiedere alla Corte di Giustizia della Florida, lo stato dove risiede in America ormai da molto tempo, il cambio formale del proprio cognome. D’altronde non sarebbe la prima volta che il business la fa da padrone nello sport, ed anzi spesso alcuni gesti eclatanti hanno fatto parlare del ruolo che la pubblicità ha ormai ricoperto in questo ambito, spesso anche a discapito dell’importanza della prestazione agonistica. Tuttavia ancora nessuno ha mai cambiato il proprio cognome in onore dello sponsor: se lo facesse, Maria Sharapova potrebbe veder perfino aumentare le già ingenti entrate relative alla sponsorizzazione delle caramelle, che soprattutto negli Usa e nel paese natale della Sharapova, la Russia, sono arrivate a vendere quasi due milioni di pezzi.

Un’enormità, e dunque la Sharapova potrebbe giocare su questa popolarità per legare ancor di più il suo nome a quello delle caramelle. Ad ogni modo, ci sono ancora dubbi riguardo all’operazione: conferme ufficiali dalla Sharapova non sono arrivate, e potrebbe trattarsi semplicemente di una trovata pubblicitaria per aumentare ulteriormente il livello d’attenzione attorno al prodotto. Inoltre, anche se la Corte della Florida accordasse il cambio provvisorio del cognome, bisognerebbe valutare se il comitato organizzatore degli US Open accetterebbe un’eventualità del genere. Di sicuro, le caramelle ‘Sugarpova’ hanno già ricevuto da questa storia un surplus di popolarità decisamente notevole, qualsiasi sarà eventualmente il risultato della tennista russa in occasione della ormai imminente edizione degli US Open: come dicevamo all’inizio, ecco quando la pubblicità oscura lo stesso sport.

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