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12 Dec

Volley, Final Six: Italia batte Bulgaria 3-1 al primo turno

LaRedazione
19 luglio 2013
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Nella Final Six della World League in corso in Argentina proprio in questi giorni, l’Italia del volley è già partita bene e si è fatta valere sin dalla prima partita. Gli azzurri hanno così ottenuto i primi tre punti della competizione, battendo la Bulgaria per 3 a 1 e facendo un bel balzo in avanti verso le semifinali. Erano ben nove anni che l’Italia non vinceva la prima partita della World League, ossia dal 2004, stagione in cui però battè Serbia e Montenegro.

Come tutti i match, anche questa volta qualche difficoltà c’è stata con la Bulgaria: dopo un primo set grintoso per gli azzurri, infatti, i bulgari hanno reagito e sono arrivati a superare gli avversari di un punto. Ma alla fine, al secondo match ball, l’Italia è riuscita a portare a casa la vittoria grazie a un attacco di Savani, murato fuori dagli avversari. Una grande parte di merito per questo trionfo va sicuramente riconosciuta al mister Berruto, che ha confermato una formazione davvero esplosiva, formata dalla diagonale Travica-Zaystev, poi da Birarelli e Beretta al centro, dagli schiacciatori Parodi e Savani e dal libero Giovi.

Grande soddisfazione tra i protagonisti: per Savani la squadra ha saputo finalmente dimostrare il proprio carattere, reagendo anche di fronte alle difficoltà. “Questo risultato ci dà fiducia per il futuro”, ha commentato il giocatore, mentre Birarelli ha parlato di punti d’oro importantissimi e significativi visto che si trattava della prima partita, ma è convinto che possono fare di meglio. “Credo sia importante anche evidenziare il grande primo set disputato – ha sottolineato invece Travica – credo che sia il migliore in assoluto di questa stagione”.

Per il giocatore questo dimostra che la squadra sta davvero crescendo e sta diventando sempre più competitiva, come dimostra il terzo set, dove i giocatori si sono fatti forza e hanno reagito, schiacciando letteralmente gli avversari. Berruto ha invece notato i difetti di questa partita, sottolineando la perdita di lucidità dei suoi ragazzi in uno dei loro punti forti, ossia l’attacco, aspetto sul quale aveva espressamente chiesto di puntare e insistere per tutto il match: “Dovevamo tornare ad attaccare come avevamo fatto nel primo set – ha commentato – e non credo sia un caso che la partita si sia chiusa proprio con una palla molto difficile di Savani che ha fatto mani e fuori dalla parte opposta del campo”. Ma tutto è bene quel che finisce bene e anche quello che inizia bene. E per il volley azzurro la World League in Argentina è iniziata alla grande e questa è la sola cosa veramente importante. Poi, come diceva una canzone, il meglio deve ancora venire…

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