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10 Dec

11 settembre 2001: il ricordo in tv tra ricostruzione e critica

11 settembre 2009
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Sono passati 8 anni dall’attentato alle Torri Gemelle di New York e la tv italiana adegua la programmazione per ricordare l’evento.

Su Rai 2 alle 23.30 andrà in onda uno speciale de La Storia siamo noi intitolato Zero Hour 11 settembre con Giovanni Minoli che ricostruisce quei terribili minuti che hanno cambiato per sempre l’America e il mondo intero. Una storia basata su documenti straordinari, su testimonianze e su ricostruzioni filmate.

La7 propone una giornata tematica dedicata al ricordo dell’attentato alle torri gemelle di New York, drammatico evento che ha cambiato la storia recente.

Alle ore 14:00 andrà in onda la docu-fiction britannica prodotta da Dangerous Films per BBC 11 settembre 2001: il giorno che ha cambiato la storia, una ricostruzione con testimonianze di sopravvissuti, volontari, vigili del fuoco e agenti di polizia che hanno vissuto in diretta la tragedia delle Twin Towers.

Alle 16:15 andrà in onda la docu-fiction prodotta da Discovery Channel e La 7 Superspy – 11 settembre: doppio gioco all’Fbi, una storia che, partendo dall’analisi dei sistemi di sicurezza degli Usa prima dell’attacco alle Twin Towers, apre diversi scenari, avanzando ipotesi su come un ristretto gruppo di persone abbia potuto portare a termine un progetto tanto folle quanto ambizioso eludendo tutti i sistemi di sicurezza fino ad allora infallibili.

A seguire il docufilm Fahrenheit 9/11 di Michael Moore, la coraggiosa e celebre inchiesta sulle pieghe nascoste della politica estera del Presidente degli Stati Uniti d’America Gorge W. Bush, che indaga sui legami economici tra la sua famiglia e Osama Bin Laden, sull’America post 11 settembre, sulla presunta strumentalizzazione dell’attentato a scopi politici e sull’inizio di una guerra non ancora finita.

La prima serata de La7 dedicata all’11 settembre sarà introdotta alle 20:30 da una puntata di Otto e Mezzo Diario che ripropone l’intervista di Lilli Gruber al regista di W Oliver Stone sulla fine dell’era Bush e, più in generale, sulla politica Usa.

In prima serata, alle ore 21.00, andrà in onda W, il film dedicato alla presidenza di George W. Bush, diretto dal tre volte Premio Oscar Oliver Stone e interpretato da Richard Dreyfuss e Josh Brolin.

W segue il percorso di Bush Junior dall’Università di Yale, alle sue attività di uomo d’affari nel campo del petrolio, fino ai due mandati quadriennali alla Presidenza del Stati Uniti, svelando lungo il cammino l’uomo che sarebbe diventato il 43º presidente, le sue lotte, la sua indole, i suoi traguardi e le conseguenze di entrambi.

Alle 23:15, in prima visione La7, il film 11’09’’01, un’operacollettiva di 11 registi di diversi Paesi e culture, 11 punti di vista con un’ispirazione in comune: raccontare i tragici eventi dell’11 settembre 2001 e le loro conseguenze, della durata simbolica: 11 minuti, nove secondi e un’immagine. I filmaker che si sono cimentati con questa tragedia sono Youssef Chahine, Amos Gitai, Shohei Imamura, Alejandro Gonzáles Iñárritu, Claude Lelouch, Ken Loach, Samira Makhmalbaf, Mira Nair, Idrissa Ouedraogo, Sean Penn e Danis Tanovic.

A otto anni, Current propone sul canale 130 Sky una programmazione speciale a partire dalle ore 17 fino alla mezzanotte inoltrata.

Al via dunque alle ore 17 con Gitmo: the new rules of war – Guantanamo, l’inferno svelato documentario realizzato a quattro mani da Erik Gandini e Tarik Saleh; si prosegue alle ore 18.20 con Rendition – La Guerra Sporca alla Cia, un’inchiesta speciale della testata BBC THIS WORLD su sequestri straordinari, misteriosi interrogatori e prigioni segrete. Olenka Frenkiel, la reporter, ricostruisce i casi più eclatanti. Uno su tutti quello di Khaled El Masri, il cittadino tedesco di origini libanesi che sostiene di essere stato rapito a Skopje, torturato per sei mesi a Kabul e infine rilasciato nel mezzo di una foresta in Albania.

A seguire, alle ore 20.50, Currrent propone Body of War, film prodotto da Phil Donahue e diretto da Ellen Spiro nel 2007. Vincitore, nello stesso anno, del titolo di Miglior Documentario al National Board of Review of Motion Pictures a New York, Body of War racconta la storia di Tomas Young, soldato 25enne paralizzato dalla vita in giù da un poriettile che lo ha colpito a meno di una settimana dall’inizio della sua missione in Iraq. La pellicola, tra l’altro, si avvale di una straordinaria colonna sonora composta da cantanti e band come Eddie Vedder, Neil Young, Ben Harper, Rage Against the Machine, System of a down, Pearl Jam, Bruce Springsteen.

Alle ore 22.20 Current sceglie di programmare un titolo trionfatore all’ultimo Sundace Film Festival 2005: Why we fight che inizia dall’11 settembre 2001 e dalla immediata risposta americana agli attacchi terroristici, con le guerre in Afganistan e in Iraq. Attraverso straordinarie sequenze d’archivio e un eccellente lavoro di montaggio, Why We fight riscotruisce 50 anni di campagne militari americane, dallo sbarco in Normandia al napalm sul Vietnam, dallo sgancio dell’atomica alla Guerra del Golfo. Una lucida autopsia dell’ossessione americana per la supremazia militare mondiale.

A mezzanotte il canale 130 Sky trasmette Senza Censura, la striscia quotidiana di 20 minuti dedicata alle notizie dal mondo senza commenti e senza tagli. Per poi riprendere la programmazione speciale con Che cos’è il waterboarding, video realizzato 3 anni fa dal Vanguard Journalist di Current america Kaj Larsen, che per primosi è sottoposto alla tecnica di annegamentosimulato, utilizzata come metodo per gli interrogatori ai terroristi detenuti nel carcere di Guantanamo.

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