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13 Dec

Erasmus 2.0. la disoccupazione giovanile si combatte in Europa

24 giugno 2013
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ll premier Enrico Letta, sin dal suo insediamento al governo, ha sempre dimostrato una grande sensibilità al problema della disoccupazione giovanile, dalle sue cause alle possibili soluzioni. E adesso sembra giunto per lui il momento dei fatti. Nel suo intervento di ieri a In Mezz'Ora di Lucia Annunziata, ha dichiarato che mercoledì 26 giugno verrà approvato in Consiglio dei Ministri un "piano nazionale italiano per il lavoro per i giovani". Un piano di provvedimenti dedicati ai giovani di tutta Italia, con un'attenzione particolare al Sud, dove l'emergenza è più forte, ma che non tralascerà il resto del paese.

In un secondo step, immediatamente successivo (parliamo di 1-2 giorni) il ministro punterà a coinvolgere anche tutti gli stati europei, affinché i giovani d'Europa possano trovare nell'Europa stessa una piazza concreta per la ricerca di lavoro. E' stato a questo punto dell'intervista che il premier ha ricordato il grande successo avuto dall'Erasmus come eccezionale strumento di formazione e di apertura all'estero per i giovani, richiamo dal quale si deduce l'intenzione del premier di ricorrere a uno strumento simile anche per il mondo del lavoro, con una sorta di "Erasmus 2.0". Il premier, in particolare, si è così espresso: "Combatteremo in Europa perché ci sia un piano europeo per l'occupazione dei giovani, che ovviamente abbia scelte europee che poi vengano applicate nel nostro paese".

Per attivare questo secondo passaggio nella lotta alla disoccupazione, è dunque necessario che anche gli altri stati membri approvino il progetto. Di che cosa si tratterà concretamente però è ancora poco chiaro, sia da un punto di vista strettamente quantitativo, in quanto il premier non ha voluto esprimersi sull'entità dell'investimento previsto dal nostro governo, sia da un punto di vista operativo, dato che non sono state ancora delineate le caratteristiche specifiche degli interventi prospettati.

Quel che è certo è che, stando alle parole di Letta, l'impegno del nostro governo verso i giovani prevede due interventi diversi e indipendenti tra loro: uno tutto italiano, che verrà realizzato dal nostro governo in tempi brevi senza bisogno di autorizzazioni o soldi dall'Europa (notizia niente male), e un altro di pressione sull'Europa, per la messa a punto di un piano di azioni sinergiche da parte di tutti gli stati, che necessita però di un'approvazione corale.

Staremo a vedere se il carisma di Letta convincerà l'Europa; in primis, i perennemente scettici Teutoni…

Marina Ferro

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