Al via Agrodolce, la nuova soap all’italiana

Da stasera alle ore 20.10 su Rai Tre arriva Agrodolce, la nuova soap opera tutta italiana realizzata tra Termini Imerese e a Porticello e voluta da Giovanni Minoli, direttore di Rai Educational.

Agrodolce è ambientato in una cittadina di fantasia, di nome Lumera, situata sulla bellissima costa siciliana ed è presentato come un racconto popolare: le vicende di sei famiglie e diciannove personaggi principali si alternano per descrivere la realtà di una Sicilia moderna eppure ricca di contrasti.

La vicenda si snoda intorno a Lucia Serio, un medico che ha studiato in Inghilterra e tornando nella sua terra si scontra con una realtà dura e ostile, e Lena Cutò, una professoressa di un Liceo Scientifico Tecnologico che vive il suo impegno di insegnante  come una missione cercando di capire i disagi ai margini della società.

Le loro storie e quelle delle loro famiglie saranno il pretesto per raccontare un romanzo corale, in cui si intrecceranno tanti temi: dal mondo della scuola con i suoi problemi e contraddizioni ma anche fulcro di grandi innovazioni, all’integrazione religiosa e culturale, dalla mafia all’antimafia, dal degrado e la bellezza, fino alle speranze e i sogni di almeno tre generazioni. Un racconto corale per descrivere dai nobili decaduti agli imprenditori arricchiti, dai pescatori ai poliziotti e mafiosi.  

Agrodolce è stato realizzato puntando su 20 attori principali, 77 ruoli secondari, oltre 1000 comparse, 6 registi, circa 250 fra tecnici, sceneggiatori e organizzatori, una task force che già lavora alla produzione di Agrodolce di cui la metà è siciliana.

La scelta della regione Sicilia non è casuale in quanto rappresenta una terra di confine e di incontro fra culture e religioni, ponte tra Islam e Occidente, luogo simbolo dove confluisce tutto il Mediterraneo con la sua tradizione.

Saprà Agrodolce reggere il confronto con Un posto al sole oppure sarà la solita macchietta all’italiana? La parola al pubblico e all’Auditel…