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12 Dec

Aldo Busi, lettera a Simona Ventura a Quelli che il calcio

22 marzo 2010
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Ieri pomeriggio, nel corso della diretta di Quelli che il calcio, Aldo Busi è intervenuto per parlare della decisione della Rai di estrometterlo da tutte le trasmissioni e ha inviato una lettera che Simona Ventura ha letto e alla quale ha replicato.

"Scrivo questa lettera sul volo che mi riporta in Italia sapendo che difficilmente nei prossimi giorni mi sarà data la possibilità di esprimere il mio pensiero di persona, nella Sua trasmissione o in altri programmi della Rai", ha esordito Busi.

"Vorrei che la leggesse ai Suoi telespettatori", ha continuato Aldo Busi rivolgendosi alla conduttrice. "Sono stato bandito ovvero radiato da tutti i programmi della Rai dopo l’ultima puntata de L’Isola dei Famosi, escluso dopo che mi ero auto-escluso: intanto mi chiedo come si possa bandire qualcuno la cui ultima presenza in Rai in diretta se ben ricordo risale a circa dieci anni fa. Vengo accusato di ‘gravi violazioni delle regole e delle normative contrattuali’. E cos’avrei fatto o detto di così grave? Io so di aver rispettato fino in fondo gli impegni contrattuali che ho sottoscritto. Mi si attribuiscono offese a questo Papa il cui nome, come risulta anche dalla trascrizione del parlato, so di non aver pronunciato".

"Certo", ha proseguito Busi, "ho denunciato l’omofobia e ho detto quel che la scienza ha accertato, e che cioè l’omofobia cela una latente omosessualità e una voglia vendicativa verso quanti la vivono liberamente. Quindi se i giornali hanno scritto che ho ingiuriato indirettamente questo Papa, di sicuro è che gli stessi l’hanno ingiuriato direttamente: nessuno deve arrogarsi il diritto di leggere nelle intenzioni, cosa del resto non riconosciuta da alcun tribunale, e io sono per carattere e per dialettica abituato ad aprire e a chiudere da me i miei sillogismi".

"Non voglio certo rinnegare le mie convinzioni di perfetto anticlericale", ha poi sottolineato l’ex concorrente dell’Isola dei Famosi, "ma rispetto le posizioni diverse dalle mie ei sentimenti dei credenti di ogni fede, fermo restando che, come esiste libertà di culto, in una democrazia si deve riconoscere la libertà di non averne alcuno. Io ho detto ciò che penso da tutta la vita, e che cioè non esiste cittadinanza che non meriti d’essere rispettata e che la persona umana non si puo’ circoscrivere alla sua sessualità, fermo restando l’assoluto rispetto verso i bambini e le persone non consenzienti".

"Ho partecipato all’Isola per il gusto di mischiare le carte e confondere i pregiudizi", ha concluso Busi nella lettera. "Sono fiero d’avervi apportato, anche grazie a Lei, Ventura, argomenti e riflessioni che mai vi sarebbero altrimenti entrati. So di non essere piaciuto a tutti, ma Le confesso che io mi sono piaciuto molto".

La Ventura ha replicato in maniera semplice
ed efficace: "prenderò in prestito una frase di Voltaire che mi piace molto. Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di farlo. L’azienda mi è venuta incontro facendomi leggere questa lettera. Io spero vivamente che Busi possà tornare sull’Isola a spiegarsi, perché sarebbe un insegnamento per tutti. Bisogna imparare ad ascoltare l’altro, anche se dice cose opposte alle nostre. Ringrazio i vertici e mi auguro che ci ripensino, con i toni civili e costruttivi che stiamo usando qui pur trattando di temi profondi".

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