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11 Dec

Alessandra Mussolini piange a Pomeriggio Cinque, il video è un cult

3 dicembre 2009
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Clamoroso sfogo dell’onorevole Alessandra Mussolini nel corso della puntata di Pomeriggio 5 di ieri condotto da Barbara d’Urso.

Presentandosi a sorpresa negli studi di Montecitorio con l’onorevole del Partito Democratico Paola Concia la Mussolini, vittima di un presunto ricatto a sfondo sessuale, ha attaccato con toni concitati l’articolo uscito ieri su un quotidiano nazionale (come poi specificato da Silvana Giacobini presente in studio la testata è  Il Giornale e l’articolo è firmato Vittorio Sgarbi).

Secondo la Mussolini l’articolo rappresenterebbe infatti “un vero linciaggio verso tutte le donne”.

“Questo pezzo offende tutte le donne", ha dichiarato la Mussolini con le lacrime agli occhi, "e sono venuta qui per condividere con voi questo attacco vergognoso. Questa mattina ho dovuto chiudere il giornale perché mio figlio lo stava leggendo e perché ho i paparazzi fuori e mi fanno le foto”.

Visibilmente emozionata, la Mussolini ha raccontato che i fotografi sono andati a scuola dei suoi figli e che continuano a seguirla in ogni suo spostamento “non per fare le foto con loro, ma per vedere se vado a fare qualcosa. Questo è grave, questo è il danno che hanno fatto a una donna”.

E lanciando un monito preciso a tutti i giornalisti ha proseguito invitando la stampa a verificare le notizie: “se si parla di un video di un mitomane perché devo essere messa alla berlina da questo giornale? Non parlo di politica perché se ne facessi un fatto personale allora non vuol dire niente ma sono qui con Paola Concia perché da questo articolaccio deve venire fuori una battaglia per la dignità dalle donne. Perché dobbiamo continuare a combattere, altrimenti l’8 marzo è carta straccia".

Al gesto compiuto dall’onorevole di pestare prima e di strappare poi il giornale incriminato, Barbara d’Urso si è dissociata immediatamente affermando che “i giornali sono organo di libertà e democrazia e strapparlo è un brutto segno”.

“Penso una cosa",
ha commentato a sua volta l’onorevole Paola Concia. "Non sono pochi gli uomini che la pensano come chi ha scritto l’articolo per questo non è importante chi l’ha scritto, piuttosto che domani potrebbe accadere anche a me la stessa cosa per distruggermi sulla base di nulla e credo che questo non sia giusto".

A conclusione dell’incontro è anche intervenuto il vicedirettore de Il Giornale Alessandro Sallusti per spiegare la versione del quotidiano ma i toni si sono accesi ulteriormente e l’onorevole Mussolini ha abbandonato in diretta lo studio.

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