Amici 7: Marco Carta si racconta

All’indomani della vittoria di Amici 7, Marco Carta ha confessato la sua felicità e la sua gioia per aver vinto e per aver fatto breccia nei cuori degli italiani.

Decisamente frastornato seppur consapevole che la vittoria è stata anche dovuta alla presenza di una componente femminile che ha apprezzato non solo la sua voce ma anche e soprattutto la sua bellezza, Carta dice che co il premio vinto ad Amici vuole "fare subito un disco e aiutare la mia famiglia, mia nonna che mi ha cresciuto, mia zia e mio fratello Federico, che mi hanno sempre sostenuto. Ma il mio sogno sogno, quello grande e impossibile, che già da piccolo immaginavo, è di vendere milioni di dischi e andare in concerto in tutto il mondo".

Marco è infatti orfano dall’età di 10 anni ma non vuole che si parli di lui solo per questo: "spero che a vincere sia stata la mia voce e quello che ho saputo dare di emozioni, odierei sapere che mi hanno votato per la mia storia, magari dandomi del poverino".

Ma quali sono i miti di Marco Carta? "Lucio Battisti, Laura Pausini e Alex Baroni. Ma la mia preferenza in generale va alla musica black, quella che sento più vicina".

Ed è proprio a Marco che si deve il nuovo approccio di Amici che, dopo la lite di Marco con Grazia ed essere così affidato a Luca Jurman, ha portato gli autori a schierare due squadre capitanate da due opposti insegnanti.

Per questo Marco ringrazia proprio Luca Jurman che, dice, "è riuscito a tirare fuori quello che avevo da dare e che non ruscivo ad esprimere".