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12 Dec

Annozero: Adriano Celentano difende Michele Santoro e lancia lo sciopero

La Redazione
7 giugno 2010
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Tengono banco i casi Che tempo che fa e Annozero che infiammano non solo la Rai ma anche e soprattutto chi la situazione la guarda dall’esterno.

Ad intervenire sul tema, in attesa che oggi Michele Santoro sciolga la riserva sul suo futuro professionale durante la conferenza stampa finale del suo programma, è Adriano Celentano che ha scritto una lettera a Repubblica rivendicando il diritto dei cittadini alla visione di Annozero.

Celentano se la prende con il "direttore generale della RAI Masi, il quale ha epurato la trasmissione di Michele Santoro, spezzato a metà la voce della Dandini, mentre la danza di Ballarò si avvia ad essere più fuori che dentro" aggiungendo che "quanto più i segni appaiono di ordine distruttivo, tanto più i politici, quelli che comandano, sembrano essere investiti da una stupidità devastante".

Ma il cantante se la prende anche e soprattutto con la "gente, a cui Berlusconi rimbocca accuratamente le coperte. Una specie di torpore dal quale gli italiani, pare non abbiano alcuna intenzione di destarsi" e che farà sì che "se il prossimo palinsesto della Rai lo decideranno i poveri anziché Masi […] Santoro non potrà non andare in onda".

Celentano lancia poi la proposta: "dobbiamo solo decidere il giorno, non ha importanza se di mercoledì, giovedì o lunedì. L’importante che nessuno guardi la televisione nel giorno in cui Santoro 1 è stato cancellato. Un Buco Nero, quindi, per Rai e Mediaset che durerà finché egli non sarà riammesso col suo Annozero".

Aggiungendo che quello "sarà, dunque, il giorno di una nuova rivoluzione. Una rivoluzione silenziosa che non avrà bisogno di finanziamenti. Poiché senza una lira, ma soprattutto senza alcuna violenza avremo registrato il maggior profitto mai realizzato nelle perdite del consumismo. Sarà quindi il giorno della nascita dell’ANTIPROFITTO, che sconfiggerà i mali del profitto".

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