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12 Dec

Annozero in forse, Santoro contrattacca

15 luglio 2010
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La vicenda legata alla messa in onda o meno di Annozero si fa sempre più complessa e in questa estate rovente i diretti interessati parlano ormai solo tramite lettere contenenti botta e risposta.

Ieri Michele Santoro ha scritto a Mauro Masi invitandolo a “provvedere di conseguenza a sbloccare le pratiche che con i miei collaboratori sono state già tutte opportunamente istruite e consegnate alla Rete dopo aver definito con il direttore Liofredi e gli uffici competenti della Rai date e modalita’ produttive”.

Secondo Santoro "non c’è più spazio per rinvii e ambiguità e non c’è più  tempo per trovare alcun accordo tra noi che non preveda la messa in onda di Annozero" in quanto "la mancata messa in onda del programma sarebbe un grave danno per il servizio pubblico e mi costringerebbe ad impiegare tutte le energie per difendere diritti miei, dei miei collaboratori e degli spettatori".

Diversamente da Garimberti che non aveva risposto a Michele Santoro, Mauro Masi ha replicato con una nota in cui spiega che “sul punto sollevato la governance aziendale è estremamente chiara: i palinsesti sono proposti al Consiglio di Amministrazione esclusivamente dal Direttore Generale in base a considerazioni di merito specifico".

Il Consiglio di amministrazione della Rai ha però rinviato al 21 luglio prossimo l’approvazione dei piani di produzione e trasmissione che servono per dare il via libera alle trasmissioni in palinsesto e il caso Annozero resta tutto aperto.

Incertezza anche per Parla con Me, la trasmissione di Serena Dandini che Mauro Masi vorrebbe ridurre a tre seconde serate a settimana cedendo una serata ai programmi per i 150 anni dell’Unità d’Italia nonostante il direttore di Raitre Paolo Ruffini abbia ipotizzato lo spostamento delle celebrazioni postunitarie al palinsesto pomeridiano.

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