Apocalypse show, Funari non fa il botto

Un blando 17% di share e poco più di 3.000.000 di spettatori per la prima puntata di Apocalypse Show, l’one-man-show che ha segnato il ritorno di Gianfranco Funari su Rai1.

Funari ha esordito con un monologo durante il quale ha detto, profeticamente: “non vi siete accorti di niente eppure tutti i giornali ne hanno parlato. I ghiacciai si sciolgono come tiramisù a Ferragosto a Rimini, le balene vanno su e giù nel Tamigi come se fosse via Veneto, in Kenya nevica. E noi non abbiamo ancora capito la gravità di due Torri Gemelle che ci sono cadute in testa”.

“A me che me ne frega? Io so già morto”, ha continuato il conduttore. “Ma i bambini… Ci sono due bambini che mi sono rimasti nel cuore: Tommaso di Parma e Samuele di Cogne. Quello di Parma lo conosciamo di più, di quello di Cogne ci sono poche fotografie. Ma quando sono diventati angioletti, si sono incontrati in Paradiso e si saranno chiesti: non era meglio che non nascevamo?”.

Per poi aggiungere: “sabato 26 maggio ci sarà la fine del mondo, lo dice la televisione. Che famo in queste settimane? Famo quello che ci pare”.

Quel che resta di Apocalypse Show è sicuramente la rivisitazione in chiave moderna di quel varietà fatto di canzoni, dialoghi, battute (Fabio De Luigi), balletti, belle donne (Esther Ortega) come da un pò non si vedevano in televisione; manca completamente la politica nel nuovo show di Funari e forse chi si aspettava uno spettacolo al vetriolo è rimasto deluso, punendo con i bassi ascolti Funari e la scelta della Rai di ridimensionare l’istrione cui la società era abituata.

A caldo le reazioni di Fabrizio Del Noce per quanto riguarda gli ascolti sono state positive: “sono molto soddisfatto, perché è un varietà innovativo, di contenuti e che fa pensare. Lo show musicale si è mescolato con temi reali che oggi si dibattono nell’umanità. Mozartianamente, potrei dire che si è trattato di un dramma giocoso. Se la gente si diverte e insieme si rende conto che è possibile riflettere su temi veri avremo fatto centro. Certo, può anche accadere che sulla tolda del Titanic il pubblico si rifiuti di vedere che la nave sta per affondare. Ma è presto per dirlo, vedremo. Comunque, nessuno potrà dire che si è trattato di un programma volgare, inutile, senza contenuti o privo di sforzo innovativo”.

Quel che è chiaro, però, è che Funari non piace più, che il suo ritorno non fa notizia e che i tempi sono cambiati, con la gente che al sabato sera chiede quel nulla televisivo e quella possibilità di svago offerta dalla Corrida, che ha doppiato lo show dell’ex irriverente e polemico Funari.