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15 Dec

Beppe Grillo a Exit, i video e l’occasione sprecata

La Redazione - 2 aprile 2009
La Redazione
2 aprile 2009
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Non è stato un confronto ma un monologo quello di Beppe Grillo, ospite ieri sera di Exit su La 7 ufficialmente per parlare di privatizzazione dell’acqua ma trasformando poi il suo intervento in una vera e propria invettiva contro tutti.

Nei 20 minuti di presenza in video, collegato direttamente da Bruxelles, Beppe Grillo ha parlato dei "100 politici condannati in Parlamento", del sistema finanziario italiano della necessaria "chiusura della Borsa", di Colaninno e Ligresti come "capitalisti con le pezze al culo", di Marco Tronchetti Provera come dell’uomo che ha rovinato Telecom, del Corriere della Sera che non può scrivere male di banche e similari avendo tra i suoi azionisti le maggiori banche italiane. E via dicendo, con un linguaggio colorito e ansiogeno che ha fatto pensare subito al peggio.

Ad un certo punto, infatti, mentre parlava disistema politico e partecipazione dei cittadini alla res publica, il comico genovese infastidito dalla presenza di alcuni politici e dalle domande di Ilaria D’Amico, ha lasciato lo studio allestito dalla trasmissione a Bruxelles senza alcun cenno.

Incredula Ilaria D’Amico e con lei Adolfo Urso, Bruno Tabacci e Piero Marrazzo con la conduttrice che ha spiegato di aver concluso un accordo con Beppe Grillo che consisteva nella sua presenza in video per un "confronto" come conviene ad una rete, e ad una trasmissione, che fa informazione; per questo la giornalista ha cercato di salvare il salvabile mantenendo il collegamento con Bruxelles aperto fino a quando non le è stato comunicato che il comico non si sarebbe più presentato davanti alle telecamere e dunque lei avrebbe potuto chiudere la prima parte di Exit congedando gli ospiti intervenuti.

Se volessimo commentare l’intervento di Beppe Grillo diremmo che si è trattato di un’occasione mancata: il comico si è speso in un mare di parole cercando di condensare ciò che da anni scrive sul suo blog ma, nel momento in cui è stato invitato a confrontarsi con il resto del mondo, con quella classe politica che non gli piace, si è dileguato regalando proprio alla politica l’opportunità di togliere soprattutto a chi lavora con e per lui.

Il punto è che Beppe Grillo dice molte cose condivisibili ma è incontenibile e il suo atteggiamento di ieri sera assolutamente non accettabile; perchè quando si parla di democrazia allora si deve essere sempre in grado di accettare sia il confronto che lo scontro.

E anche se Grillo non è certo famoso per la sua voglia di dialogo, ieri sera è caduto nello stesso errore commesso da molte delle persone che lui stesso critica: l’errore di chi predica bene e razzola male e tenta di giustificare questo atteggiamento come atto di ribellione verso una realtà che non si condivide.

L’intervento di Beppe Grillo ad Exit:

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