Berlusconi Jr, Iva al 20% danneggia Mediaset Premium

Piersilvio Berlusconi è intervenuto sul caso dell’aumento dell’Iva per la pay tv, in seguito alla recente approvazione della manovra di bilancio che ha innescato un conflitto tra Sky e il governo italiano.

A margine della conferenza stampa di Chiambretti Night, il nuovo night show di Piero Chiambretti in arrivo su Italia 1 il vicepresidente di Mediaset ha detto la sua sul rialzo del’aliquota dal 10 al 20%, con conseguente aumento del canone per gli abbonati Sky.

Di fronte alle accuse mosse al Presidente del Consiglio di favorire Mediaset, prima concorrente della tv satellitare nella sfida del digitale, il vicepresidente ha risposto che si tratta di classico conflitto di interesse al contrario.

Ha dichiarato, infatti, che la sua azienda ritiene "un danno" la decisione dell’esecutivo: "mi sembra una questione paradossale. Noi non abbiamo protestato più di tanto perché ci avrebbero subito accusato di conflitto di interesse, ma per noi è un danno. Noi non siamo toccati così tanto oggi, ma abbiamo iniziato da tre anni un’attività di Pay tv e puntiamo ad avere abbonati. Si deve sviluppare come tutte le Pay tv del mondo. Anche se siamo partiti come Pay per view puntiamo ad avere abbonati e quindi questa è una cosa che ci colpisce direttamente. Oggi il futuro di Premium ci preoccupa un pochino di più rispetto a quanto non fosse prima. E’ una cosa che a livello prospettico colpisce Mediaset tanto che probabilmente dovremo rivedere i nostri piani".

Secondo il vice presidente Mediaset, in particolare, non sono tanto a rischio a breve termine gli investimenti sul settore Premium, quanto "il risultato in termini di utile. Oggi è una start up e questo utile non c’è. Stiamo rifacendo i calcoli per il punto di pareggio".

Piersilvio ha poi puntualizzato che i rapporti con Murdoch sono buoni: "il problema è tra il Governo e Sky, e tra noi e il Governo. Questa cosa ci danneggia. La cosa sicura è che noi abbiamo investito quasi 2 miliardi di euro nel digitale terrestre. Quanto ci danneggia? Oggi che l’attività è appena partita svariati milioni di euro, in futuro se le cose vanno bene ci sarebbe una bella differenza. Oggi il soggetto che avrebbe bisogno di una situazione agevolate è Mediaset Premium. Non confondiamola con Mediaset perchè noi siamo in start up e perchè il satellite ha avuto agevolazioni sempre".

Intanto si è chiuso ogni spiraglio di un ripensamento del Governo sul tema del raddoppio dell’Iva per Sky.

A smentire la possibilità di una mediazione, inizialmente favorita da dichiarazioni più concilianti dello stesso Premier Berlusconi, è stato il Ministro del Tesoro Giulio Tremonti che ha sottolineato che sarebbe di fatto impossibile ridiscutere il provvedimento senza incorrere in una violazione delle normative europee.