Bonolis: Votantonio è roba mia

Non è ancora partito e già fa discutere. Il nuovo programma di Rai2, Votantonio, che andrà in onda fra una settimana, è infatti stato preso di mira da Paolo Bonolis che ne ha rivendicato la paternità.

“E’ un’idea di un reality, un’invenzione elaborata da me e dal mio amico Stefano Magnaghi e depositata presso lo studio del notaio Pocaterra. Diamo indicazioni precise, è meglio. Depositammo il format, ben strutturato, e con questo titolo, il 3 gennaio 2000. Pratica 62652”, ha detto Bonolis.

Presentato da Antonio Canino, Votantonio nasce con “l’obiettivo di scovare nuovi talenti della comunicazione e strabilianti idee in una dimensione tra il serio, l’ironico, il comico e il paradossale”.

Sei concorrenti ogni puntata, scenderanno in campo in un’arena virtuale e i loro programmi verranno documentati da contributi video che saranno il pezzo forte della trasmissione; i vincitori delle prime sei puntate, circondati dai supporters e affiancati dalle rispettive first ladies, dopo rigorosi confronti e discorsi alla nazione, approderanno al gran finale nell’ultima puntata.

Per diventare veri trascinatori di folle la sfida si consumerà negli studi di Cinecittà, tra gladiatori del terzo millennio che verranno certo premiati in popolarità; a valutare la credibilità dei personaggi in gara, provenienti da tutta Italia, è prevista la presenza in studio di una giuria che esprimerà il suo insindacabile giudizio e di cui faranno parte giornalisti di fama, opinion leaders, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo ma anche spin-doctors.

Bonolis ha dichiarato che per ora non è prevista “nessuna rivendicazione, prima voglio vedere di che si tratta, cos’è sto programma su Raidue. A suo tempo io e Magnaghi ne parlammo a Mediaset e Rai. RaiUno non poteva fare un reality sulla politica: l’idea era di selezionare candidati, presi tra la gente comune, interessati a esporre i loro progetti politici e a candidarsi alle elezioni. A Canale 5 erano indecisi. Ora sono passati alcuni anni, il fatto che il programma su RaiDue abbia lo stesso, identico titolo non lascia presagire niente di buono”.

Quel che è certo è che se la trasmissione sarà ben fatta potrebbe non passare inosservata e rappresentare quella virata verso il trash stile Pupe e Secchioni che la Rai aveva tanto deplorato e da cui aveva detto di volersi distaccare…