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14 Dec

Bontà sua con Maurizio Costanzo da oggi su Rai 1

22 febbraio 2010
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Maurizio Costanzo torna in Rai dopo 26 anni per venti minuti al giorno dal lunedì al venerdì alle 14.10 su Raiuno con un  ospite a puntata, con Bontà sua, erede della madre di tutti i talk show italiani, Bontà loro.

Si chiamava Bontà loro proprio per parafrasare la celebre frase detta e ridetta "bontà sua", ma poi, proprio perché gli ospiti  erano tre Costanzo aveva coniato  questa nuova versione presto entrata nel parlato comune.

Era il 18 ottobre del 1976, e coi suoi primi 3 personaggi a sera Costanzo tenne a battesimo su Raiuno un genere che, nato alla radio, la storia chiamò appunto talk show; allora bastarono una finestra, un orologio a cucù,una poltrona color aragosta per ciascuno dei tre ospiti e lo sgabello in metallo del conduttore. Costo 300.000 lire a puntata per 5 milioni e 400.000 telespettatori, che alla seconda erano già diventati 13 milioni. E da allora, sono andate in onda un totale di 63 puntate alle quali parteciparono 187 personaggi, illustri e non, che superarono spesso la media di 10 milioni di spettatori a sera.

Tra gli ospiti del passato Umberto Agnelli, Marcello Mastroianni, Tina Anselmi, Alberto Sordi, Lina Wertmüller, Niki Lauda, Alberto Lattuada, Felice Ippolito, Giovanni Nuvoletti, Goffredo Parise, Marco Ferreri, Eugenio Scalfari e molti dei protagonisti della storia della cultura e dello spettacolo in Italia.

Cosa c’è dietro l’angolo? era la domanda quasi metafisica che il giovane Costanzo faceva ai suoi ospiti. Anche oggi, cambiati i tempi, la tivù e forse il Paese, cercherà la domanda chiave che con la consueta immediatezza possa muovere nel suo ospite quotidiano, questa volta uno solo a puntata, una risposta possibilmente non banale che faccia "inquadrare" subito il protagonista.

Maurizio Costanzo torna a casa, casa Rai. E torna alle 14.10, in un orario nel quale, appena dopo il pranzo,  le famiglie sono riunite a casa, hanno voglia di stare in pace, di non vedere una tv urlata, una tv in cui si ricomincia a fare delle domande, e a cercare delle risposte, con la pacatezza di tono e di linguaggio, semplice e immediato, con l’intelligenza che contraddistingue da sempre la televisione di Costanzo.

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