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12 Dec

Caso Mesiano: Tapiro d’Oro con i calzini celesti a Claudio Brachino

20 ottobre 2009
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Ieri sera Striscia la Notizia ha consegnato il tapiro d’oro al direttore di Videonews Claudio Brachino per le polemiche sollevate dal servizio trasmesso giovedì scorso da Mattino 5 sul giudice Raimondo Mesiano, autore della sentenza che stabilisce in 750 milioni di euro il risarcimento che la Fininvest dovrebbe pagare alla Cir di De Benedetti.

Il giudice del Csm, come ormai noto, è stato ripreso da Mattino 5 nella sua quotidianità mentre passeggiava, fumava, andava a tagliarsi i capelli e si sedeva su una panchina; azioni che vensono state definite dalla giornalista che ha confezionato il servizio “stranezze” così come stravaganti sono stati etichettati anche i calzini turchesi indossati dal giudice con i mocassini bianchi.

Moltissime le reazioni al pezzo: dalla Fnsi che ha definito il servizio un “pestaggio mediatico” all’appello del segretario del Pd Dario Franceschini che ha invitato tutti ad indossare calze color turchese.

Per l’occasione anche il tapiro d’oro consegnato al Direttore di Videonews ha indossato dei calzini turchesi.

"Quella dei calzini era una battutaccia, forse non felice, ma doveva essere una battuta", ha detto Brachino a Striscia. "Invece è diventata una tendenza, nessuno l’ha chiesto, nessuno l’ha voluto ma io credo che il segretario del PD che indossi i calzini del colore che è lo stesso colore del simbolo del Pdl, forse non lo so, forse i politologi o gli psichiatri potranno fare delle riflessioni. Noi non l’ avevamo voluto questo".

Il direttore di Videonews ha aggiunto: "io oggi mi sono scusato con il Giudice se si è offeso, perché quando uno si offende va al di là del diritto di cronaca, personaggio pubblico o meno e del diritto alla privacy; di questo io mi sono scusato anche con il pubblico di Mattino 5. Forse quelle immagini viste con più calma potevano non essere trasmesse e le ho tolte dall’archivio, però ho anche rivendicato l’impianto giornalistico in cui ho trasmesso quelle immagini e le domande che ho fatto al giudice Mesiano, hanno una dignità professionale e vorrei che il giudice venisse in quello stesso spazio con lo stesso tempo a rispondermi. Sono immagini che arrivano dall’esterno, da agenzie esterne: le ho viste le ho pubblicate con un commento nostro come se fosse un po’ un gossip anche se all’interno di una rubrica politica".

Brachino si è dimenticato di ricordare, sia durante Striscia che durante le "scuse", che ospite in studio insieme a lui per commentare le "stranezze" di Mesiano era un giornalista de Il Giornale: che poi adesso voglia minimizzare è legittimo ma il dubbio che l’intento fosse un altro non può non restare…

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