Centovetrine, Ettore Ferri si è risvegliato

Ettore Ferri è morto e risorto come CentoVetrine comanda.

A quattro anni dalla sua scomparsa seriale, risalente al 2 giugno 2004, gli sceneggiatori hanno trovato un espediente per riammettere Roberto Alpi nel cast: non è mai morto ma è rimasto in coma per molti anni grazie a Edoardo Della Rocca (Luca Biagini), suo erede alla guida del gruppo Ferri che ha pagato dei medici personalmente per tenerlo in vita. 

Proprio nella puntata andata in onda quest’oggi Ettore Ferri si è svegliato, grazie alle cellule staminali di suo figlio Pietro che gli permettono di uscire dal coma. Un metodo estremamente avanguardistico ha così restituito agli aficionados della soap il loro personaggio del cuore.

E’ dal 30 ottobre 2008 che l’attore sta rifacendo capolino nella trama della soap, accontentandosi di brevi incursioni fino a che, una volta guarito del tutto nella finzione, non riprenderà in pieno la sua parte da gennaio 2009.

Se c’è un uomo che ha dato un senso a CentoVetrine sin dal principio è proprio Ettore Ferri, fondatore del centro commerciale come dell’omonimo Gruppo intorno a cui ruotano tutte le vicende di potere della soap.

Negli ultimi anni gli ascolti sono riusciti a sopravvivere alla sua dipartita grazie alla famiglia Della Rocca, capitanata da due attori di grande carisma come Alessandro Mario e Danilo Brugia, rispettivamente nei panni dei fratelli Marco e Stefano. L’uscita in contemporanea dei due dal cast ha favorito l’ingresso di una nuova saga familiare, con protagonisti i Castelli e una magistrale Caterina Vertova nei panni di Rossana Grimani, nonchè il grande ritorno di un colosso di CentoVetrine.

Quando venne inscenata la sua morte la figlia Anita, interpretata da Daniela Fazzolari, e il genero Massimo Forti (Luca Ward), suo storico amico, cosparsero le sue ceneri in mare. 

 

Di fatto, però, non c’è stata volutamente una sparatoria o una scena che ce ne attestasse concretamente la morte: Ettore scoprì di avere una brutta malattia che gli lasciava solo tre mesi da vivere. Confidata la cosa al suo storico braccio destro, l’ancora presente Ivan Bettini interpretato da Pietro Genuardi, partì per la Corsica dopo essersi preoccupato del futuro di Marina Kroger, che aveva in grembo suo figlio.

Ettore avrebbe inscenato a suo tempo di morire perché non sopportava che la figlia subisse il peso della sua malattia e decise di dire la verità ad Edoardo, e non a Ivan, perché quest’ultimo non sarebbe riuscito a nasconderla ad Anita. Ora, proprio grazie a quell’erede mai conosciuto e ormai cresciuto, per Ettore Ferri e Roberto Alpi è tempo di rinascere, nella finzione e nella vita professionale. In una recente intervista su Vanity Fair l’attore chiarisce i motivi del decesso seriale:

"Uscii di scena perché volevo fare altre cose. Recitavo in teatro, andavo in tournée. Non pensavo di tornare. Invece, per ragioni personali, adesso ho bisogno di stare fermo a Torino e quindi ho accettato la proposta. Non posso dire se la seconda vita di Ferri sarà quella di un uomo migliore. So che, quando succedono eventi drammatici, le persone cambiano, anche radicalmente. Però nelle soap non si può trasformare un personaggio più di tanto.  Quanto alle possibilità terapeutiche delle staminali, il corpo umano non è più intoccabile, basti pensare alla donazione degli organi. Se l’esempio di una fiction può servire a curare, ben venga".

 

La riapparizione dall’aldilà di Ferri si pone sulla falsariga della scomparsa, per ben due volte da Sentieri, di Reva Shayne, prima per un suicidio e poi per la caduta da un aereo, con tanto di clonazione. Per non parlare di Bobby Ewing di Dallas, prima congedato in quanto investito da un auto e poi vivo e vegeto nella sua doccia: era stato solo un incubo. Anche Taylor Hamilton di Beautiful è scampata alla morte ben tre volte: prima in un disastro aereo, poi in un difficile parto gemellare e, infine, in una sparatoria seguita dal coma.

E’ proprio vero che le facce da soap non muoiono mai…