Colpi di sole, l’irriverente sitcom di Rai3

Drammi e risate, giudizi e complimenti, dispetti e scherzi: Colpi di sole, la nuova sit-com di Raitre, in onda il sabato e la domenica a partire dal 3 giugno alle 20.30, racconta la vita all’interno di un parrucchiere per signora.

Il titolare è Rocco, gay attratto dall’identità eterosessuale, che adora e critica l’universo delle donne: lavoranti e clienti un pò sopra le righe, protagoniste di storie divertenti, ironicamente contagiose, a volte surreali.

Il negozio di Rocco è situato in una zona del centro storico di una grande città: è elegante, fatto salvo qualche eccesso nella scelta dell’arredamento.

Il palazzo è signorile e si affaccia su una strada pedonale; all’angolo c’è una tabaccheria e a una decina di metri un bar, dove lavora Walter, il barista che non parla mai, il quale puntualmente porta la colazione e il caffè.

Il target delle clienti di Rocco è socialmente medio-alto: Rocco ha rilevato il negozio dal padre otto anni fa, da due anni si è allargato acquistando il locale adiacente trasformandolo in reparto estetico e solarium.

Ma da pochi giorni accanto al negozio di Rocco, al posto di una vecchia pizzeria, hanno aperto un centro estetico gestito da un cinese, il Kung Fashion. I due locali hanno una parete interna in comune, la convivenza si presenta sin da subito difficile. Rocco dichiara immediatamente guerra al proprietario cinese.

Storie con punte di cattiveria, dal tono scherzoso ma spesso irriverente e che in chiave comedy tolgono il velo alle ipocrisie.

Fino agli anni Settanta i parrucchieri per signora erano luoghi sacri dove agli uomini non era permesso entrare; oggi i tempi sono cambiati, ma il parrucchiere per signora continua a essere un mondo in rosa.

Giocando con la chiave comedy, Colpi di sole ogni tanto fa entrare nel suo mondo anche gli uomini (l’onorevole Attamante per esempio, mascherato e sempre in chiusura), registra come si rapportano con la filosofia femminile, spia cosa si dicono le donne quando fanno gruppo, quando sotto forbici e pettine si mettono a nudo.

Il format di Colpi di sole è originale e ogni puntata di 25 minuti circa è composta di 9/11 episodi con durate variabili da 30 minuti a 5minuti ciascuno.

Tra i diversi segmenti di racconto, in ogni puntata ci sono tre appuntamenti fissi: la pausa caffè, momento in cui emergono le dinamiche tra i protagonisti, la pausa di riflessione, momento in cui i personaggi, a turno, si confessano davanti allo specchio, e infine la boule de neige, momento balsamico in cui il ritmo rallenta e il gruppo gioca a ribaltarsi con la neve, che ovviamente nel negozio di Rocco non può che essere forfora.

Colpi di sole è fatto di tante piccole storie con un inizio e una fine e che una dopo l’altra compongono lo strano mondo di Rocco e quello delle sue compagne di lavoro.

L’obiettivo è sempre quello di fornire svolte e ribaltamenti divertenti su ogni argomento, anche quelli più importanti e seri (il testamento biologico per esempio, la raccolta differenziata, il problema del traffico e dei parcheggi, la morte).

Non manca però, tra le righe della scrittura, un filo che ha il sapore della satira, che imbastisce nel fondo una critica su ciò che siamo e che vediamo accadere intorno a noi; ogni episodio circumnaviga infatti, in modo brioso e spesso paradossale, angoli visibili e nascosti della vita reale di oggi, che attengono alla vita privata e alla cronaca del Paese.

Tutto ciò che avviene nel salone di Colpi di sole viene ripreso attraverso uno degli specchi dell’angolo acconciature, dietro il quale è posta convenzionalmente la telecamera: l’ambiente è unico, la camera è fissa e propone però una piccola variazione, l’appoggio di altre due camere fisse con fuochi diversi grazie ai quali, solo in alcuni momenti, si riesce a portare in primissimo e primo piano ciò che avviene sul fondo e al centro della scena.